Sito Inps non funziona, troppe richieste ma il bonus 600 euro è per tutti: smentita la bufala del click day

Sito Inps in tilt: troppe domande per paura del click day. Ma il bonus 600 euro non è a rischio

di , pubblicato il
Sito Inps in tilt: troppe domande per paura del click day. Ma il bonus 600 euro non è a rischio

Parte oggi l’accesso al sito Inps per la domanda del bonus 600 euro per le partite IVA. Molte le segnalazioni di utenti che non riescono ad accedere al portale Inps a causa delle troppe richieste. Colpa anche dell’ennesima bufala circolata ieri in merito al click day.

Fake news che hanno costretto il presidente dell’Inps, Pasquale Tridico a ribadire che non c’è alcun click day: le risorse per il bonus 600 euro di marzo sono state stanziate per tutti gli aventi diritto. “Non c’è fretta”, ha dichiarato all’Ansa “come abbiamo detto più volte le domande possono essere fatte per tutto il periodo della crisi, anche perché il Governo sta varando un nuovo provvedimento sia per rifinanziare le attuali misure sia per altre”. Eppure, a giudicare dal numero di accessi registrati già da stanotte, evidentemente non tutti si fidano di queste rassicurazioni.

E’ anche vero che la platea di potenziali beneficiari del bonus è molto ampia: si parla di più di 5 milioni di persone. Artigiani e commercianti in primis (circa 3,6 milioni) ma anche  partite Iva e co.co.co, lavoratori del settore agricolo, del turismo o dello spettacolo e professionisti senza cassa.

L’Inps si è impegnato a semplificare la procedura, non solo relativamente alla richiesta di PIN. La circolare n.49 del 30 marzo 2020 ha anche ribadito che l’indennità di 600 euro non concorre alla formazione del reddito quindi non è richiesta documentazione ISEE. Anche questo serve a snellire la procedura. Tuttavia occorre anche la collaborazione degli utenti: insistere nell’accesso ora rischia solo di mandare ulteriormente in tilt il sistema in queste ore. Nella mattinata registrate 100 domande al secondo per il bonus 600 euro.

Dall’una di notte alle 8:30 circa, abbiamo ricevuto 300mila domande regolari. Adesso stiamo ricevendo cento domande al secondo. Una cosa mai vista sui sistemi dell’Inps che stanno reggendo, sebbene gli intasamenti siano inevitabili con questi numeri” ha commentato Tridico.

Argomenti: , ,