Si può usare il riscatto laurea o altri contributi volontari per andare in pensione con Opzione Donna?

Scopriamo in questa guida se è possibile andare in pensione con Opzione Donna ricorrendo all’utilizzo dei contributi volontari o al riscatto della laurea.

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Scopriamo in questa guida se è possibile andare in pensione con Opzione Donna ricorrendo all’utilizzo dei contributi volontari o al riscatto della laurea.

Si può usare il riscatto della laurea o altri contributi volontari per andare in pensione con Opzione Donna? Grazie alla misura previdenziale Opzione Donna è possibile andare in pensione anticipata purchè siano lavoratrici di 58 anni di età se dipendenti oppure 59 anni se lavoratrici autonome e abbiano maturato 35 anni di contributi versati entro la fine dell’anno.

Possono aderire alla misura previdenziale Opzione Donna tutte le lavoratrici iscritte all’assicurazione generale obbligatoria, a fondi sostitutivi o esclusivi. Sono escluse le lavoratrici iscritte alla sola Gestione Separata INPS. Scopriamo in questa guida se è possibile andare in pensione con Opzione Donna ricorrendo all’utilizzo dei contributi volontari o al riscatto della laurea.

Opzione Donna: quali sono i contributi che valgono per andare in pensione?

Per andare in pensione con Opzione Donna sono ammessi i contributi da riscatto, i contributi da lavoro, i versamenti volontari e quelli da ricongiunzione onerosa. Solo per i periodi di astensione di maternità obbligatoria sono ammesse le maggiorazioni ex lege 388/200 con accredito di contribuzione figurativa.

Si ricorda che i contributi in gestione separata non sono ammessi per l’Opzione Donna.

Opzione Donna: è possibile andare in pensione usando il riscatto laurea?

Per andare in pensione anticipata con Opzione Donna è possibile usare il riscatto della laurea, anche agevolato. I periodi da riscattare possono essere valorizzati attraverso il computo a percentuale o agevolato. La Circolare INPS n.6 del 2020 precisa la necessità che la domanda di riscatto sia presentata in concomitanza con la presentazione della domanda di pensione, che reca l’opzione donna.

Opzione Donna: è possibile andare in pensione versando i contributi volontari?

Per andare in pensione con Opzione Donna è possibile versare i contributi volontari in modo tale da raggiungere i 35 anni necessari e andare in pensione a 58 anni se lavoratrici dipendenti o a 59 anni se autonome.

Si ricorda che i contributi volontari sono tutte quelle tipologie di contributi versati su istanza del lavoratore che vuole proseguire la contribuzione per raggiungere il diritto a percepire l’assegno previdenziale.

Opzione Donna: valgono i contributi in gestione separata per andare in pensione?

Per andare in pensione con l’Opzione Donna non sono ammessi i contributi in gestione separata: non possono essere computati ai fini della maturazione dei 35 anni richiesti.

Opzione Donna: come presentare la domanda?

La domanda per andare in pensione con l’Opzione Donna va presentata telematicamente all’INPS attraverso il servizio dedicato.

La domanda può essere presentata tramite:

  • enti di patronato e intermediari dell’INPS attraverso i servizi telematici offerti,
  • Contact Center al numero 803 164 (gratuito da rete fissa) oppure 06 164 164 da rete mobile.

 

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