Si chiama Bonus 500 euro ma la somma erogata potrebbe essere nettamente inferiore. Ecco cosa devi sapere sul contributo per le edicole in difficoltà

Alle persone fisiche esercenti attività di rivendita di giornali e riviste è riconosciuto un contributo una tantum (Bonus 500 euro), entro un certo tetto di spesa. Vediamo meglio di cosa si tratta.

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Alle persone fisiche esercenti attività di rivendita di giornali e riviste è riconosciuto un contributo una tantum (Bonus 500 euro), entro un certo tetto di spesa. Vediamo meglio di cosa si tratta.

Il Decreto Rilancio introduce il cosiddetto bonus edicole. Si tratta di un bonus da 500 euro, una tantum, per tutti i soggetti, appunto, titolari di edicole.

È possibile inviare la richiesta per accedere al bonus 500 euro per le edicole già a partire da domani, 1° ottobre 2020. Ma attenzione, potrebbe essere accreditata una somma di denaro ben più inferiore.

Bonus 500 euro Edicole

Il bonus edicole una tantum, come già detto in apertura, è un bonus del valore di 500 euro in favore dei soggetti titolari di edicole, come sostegno economico per le spese straordinarie sostenute per lo svolgimento dell’attività durante l’emergenza sanitaria del Coronavirus.

In particolare, questo bonus spetta agli esercenti attività di rivendita esclusiva di giornali e riviste (ATECO 47.62.10).

l’Attività può essere svolta da persona fisica in forma di impresa individuale, oppure da persona fisica quale socio di società di persone.

Ad ogni modo, il soggetto non deve essere titolare di redditi da lavoro dipendente o redditi da pensione.

Il valore reale del Bonus

Anche se si chiama Bonus 500 euro, il valore che potrebbe essere accreditato agli aventi diritto potrebbe essere nettamente inferiore. Il motivo è espressamente rilevato dalla stessa norma.

Ai sensi dell’articolo 189 del decreto rilancio:

“alle persone fisiche esercenti punti vendita esclusivi per la rivendita di giornali e riviste, non titolari di redditi da lavoro dipendente o pensione, è riconosciuto un contributo una tantum fino a 500 euro, entro il limite di 7 milioni di euro per l’anno 2020, che costituisce tetto di spesa”.

In altre parole, Qualora il totale dei contributi richiesti risulti superiore alle risorse disponibili (7 milioni di euro), si procede al riparto proporzionale tra tutti i soggetti aventi diritto.

Infine, ricordiamo che i soggetti che intendono accedere al bonus 500 euro per le edicole possono presentare apposita domanda tra il 1° ed il 30 ottobre 2020.

Per maggiori informazioni si legga: Bonus 500 euro, da domani (1 ottobre 2020) è finalmente possibile richiedere il contributo (una tantum) per le edicole in difficoltà

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