Ristrutturare casa, quando serve la SCIA?

Ristrutturare casa, quando serve la SCIA e per quali lavori? Ecco cosa c'è da sapere e quali documenti bisogna possedere prima di iniziare i lavori.

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Ristrutturare casa, quando serve la SCIA e per quali lavori? Ecco cosa c'è da sapere e quali documenti bisogna possedere prima di iniziare i lavori.

La SCIA (segnalazione certificata di inizio attività) introdotta con la legge 122/2010, che ha modificato l’articolo 19 della legge 241/1990, sostituisce di fatto la DIA (Denuncia di inizio attività) e decorre dal giorno di presentazione. Quando si ristruttura casa, la Scia è richiesta in questi casi:

Restauro e risanamento conservativo

“Interventi rivolti a conservare l’organismo edilizio e ad assicurarne la funzionalità mediante un insieme sistematico di opere che, nel rispetto degli elementi tipologici, formali e strutturali dell’organismo stesso, ne consentano destinazioni d’uso con essi compatibili”.

Sono compresi i lavori di: consolidamento, ripristino e rinnovo degli elementi costitutivi dell’edificio, l’inserimento degli elementi accessori e degli impianti richiesti dalle esigenze dell’uso, l’eliminazione degli  elementi estranei all’organismo edilizio.

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Ristrutturazione edilizia

I lavori di ristrutturazione edilizia, “rivolti a trasformare gli organismi edilizi mediante un insieme sistematico di opere che possono portare ad un organismo edilizio in tutto o in parte diverso dal precedente”.

Questi comprendono ripristino o sostituzione di alcuni elementi costitutivi dell’edificio, eliminazione, modifica e inserimento di nuovi elementi e impianti.

Varianti a permessi di costruire

Bisogna richiedere la Scia per le varianti a permessi di costruire, che non incidono su parametri urbanistici e volumetrie, non modificano destinazione d’uso e categoria edilizia, non alterano la sagoma e non violano le prescrizioni del permesso di costruire.

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Scia e Edilizia libera

Nel caso di edilizia libera non è necessario alcun adempimento burocratico:

Manutenzione ordinaria: per le opere di riparazione, rinnovamento e sostituzione delle finiture degli edifici e quelle necessarie ad integrare o mantenere in efficienza gli impianti tecnologici esistenti. Inclusi anche i lavori di tinteggiatura, pavimenti, rifacimento impianto elettrico o tubature, caldaie. Nel caso di abbattimento di pareti o la sostituzione di vani porte, bisogna controllare il regolamento del Comune, che in alcuni casi richiede la Scia, lo stesso vale per la ritinteggiatura della facciata dell’edificio.

Eliminazione di barriere architettoniche, esclusa la realizzazione di rampe o ascensori esterni o interventi che alterano la sagoma dell’edificio.

Opere temporanee per attività di ricerca nel sottosuolo, escluse quelle relative agli idrocarburi, e comunque fuori dai centri abitati.

Alcuni interventi di attività agricola: movimenti di terra pertinenti all’esercizio agricolo, pratiche agro-silvo-pastorali, serre mobili stagionali sprovviste di strutture in muratura e funzionali allo svolgimento dell’attività agricola.

Ristrutturazione casa e detrazione fiscale

Esaminiamo la documentazione da possedere per poter accedere alla detrazione del 50% sulla ristrutturazione dell’edificio.

Prima di inziare i lavori bisogna inviare con raccomandata A.R. alla ASL competente la notifica preliminare solo nel caso in cui il tipo di lavori preveda il rispetto della normativa sulla sicurezza (TU 81/08), caso che si verifica nella maggior parte dgli interventi anche di piccola entità. Inoltre bisogna pagare le spese da detrarre solo tramite bonifico bancario o postale, non sono ammessi contanti o assegni.

Il richiedente dovrà essere in possesso della seguente documentazione:

  • domanda di accatastamento presso l’Agenzia del Territorio (se l’immobile non è ancora stato accatastato);
  • ricevute di pagamento dell’IMU;
  • per interventi condominiali la delibera assembleare con cui i lavori sono stati approvati e la ripartizione dei millesimi;
  • se i lavori sono realizzati da un soggetto differente dal proprietario, bisogna essere in possesso di una dichiarazione dello stesso che autorizza i lavori;
  • titoli abilitativi o comunicazioni (CIL, SCIA, DIA, etc.) con cui vengono autorizzati i lavori;
  • se i lavori non prevedono alcun titolo o comunicazione, bisogna ridigere una dichiarazione sostitutiva dell’atto di notorietà dove dichiarare l’inizio dei lavori, la tipologia degli interventi e che rientrano in quelli che possono usufruire della detrazione;
  • per usufruire della detrazione bisogna poi indicare nella dichiarazione dei redditi i dati catastali che identificano l’immobile oggetto dei lavori.

Fonte: Agenzia delle Entrate, Agenzia del territorio

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