Rimborso del 19% confermato anche per chi paga in contanti: ecco quando

Se pago in contanti posso ottenere il rimborso del 19%? Per beneficiare delle detrazioni fiscali del 19% sull’acquisto di farmaci e dispositivi medici o per prestazioni rese da strutture convenzionate c’è bisogno di pagare sempre con la moneta elettronica?

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Se pago in contanti posso ottenere il rimborso del 19%? Per beneficiare delle detrazioni fiscali del 19% sull’acquisto di farmaci e dispositivi medici o per prestazioni rese da strutture convenzionate c’è bisogno di pagare sempre con la moneta elettronica?

Se pago in contanti posso ottenere il rimborso del 19%? Per beneficiare delle detrazioni fiscali del 19% sull’acquisto di farmaci e dispositivi medici o per prestazioni rese da strutture convenzionate c’è bisogno di pagare sempre con la moneta elettronica? I contribuenti che desiderano scaricare dalla dichiarazione dei redditi le spese sanitarie non devono pagare in contanti?

È ammesso l’uso del contante, soprattutto a beneficio di quelle fasce della popolazione, che pagano con il cash, ovvero con il denaro contante.

Rimborso del 19% anche per chi paga con il cash?

Ebbene sì, la normativa prevede che il denaro contante possa ancora essere usato per i medicinali, i dispositivi medici e le prestazioni sanitarie rese da strutture pubbliche o private accreditate al Servizio Sanitario Nazionale.

Per tutte le altre spese mediche oggetto di detrazione fiscale è necessario pagare con mezzi tracciabili, tra cui moneta elettronica e bonifici.

Per altre agevolazioni fiscali che prevedono il bonus IRPEF è necessario utilizzare i mezzi tracciabili e non il denaro contante. In questo caso, il contribuente deve conservare le ricevute dei bonifici, la documentazione di addebito sul conto corrente e le ricevute di avvenuta transazione per i pagamenti con carte. Inoltre, si deve conservare il giustificativo della spesa (scontrino, ricevuta o fattura).

Rimborso 19% o Bonus IRPEF Spese mediche: quando è ammesso il contante?

Il cash o denaro contante è ammesso per l’acquisto di medicinali da banco o di un medicinale omeopatico che venga acquistato al supermercato, in parafarmacia o in farmacia.

L’importante per avere il rimborso IRPEF 19% è conservare la fattura o lo scontrino “parlante” con codice fiscale del soggetto contribuente.

Per tutti gli altri parafarmaci o integratori, è ammesso l’uso dei contanti, ma la spesa non è detraibile.

Il denaro contante è ammesso anche per l’acquisto di un dispositivo medico o per l’erogazione di prestazioni di assistenza proteica e integrativa (apparecchi acustici, per misurazione pressione sanguigna, cerotti, bende, siringhe, occhiali, termometro, provette, ecc.).

Rimborso IRPEF 19%: per quali spese sanitarie è necessario pagare con moneta elettronica?

In tutti gli altri casi, servono mezzi tracciabili tra cui:

  • il pagamento di prestazioni professionali dei medici,
  • l’acquisto di servizi sanitari resi in farmacia,
  • pagamento prestazioni specialistiche e test di laboratorio solo se la struttura non è accreditata al SSN,
  • pagamento di prestazioni rese da professionisti sanitari,
  • acquisti di alimenti a fini medici speciali (ad es. per diabetici),
  • pagamento di prestazioni relative al parto e di tutte le spese di degenza.

 

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