Rimborsi fiscali automatizzati, ecco per quali imposte è possibile

Ad integrare l'elenco dei tributi e imposte per cui sono possibili i rimborsi fiscali con procedure automatizzate l'agenzia delel entrate

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Ad integrare l'elenco dei tributi e imposte per cui sono possibili i rimborsi fiscali con procedure automatizzate l'agenzia delel entrate

Imposta registro, ipotecaria, catastale, di bollo, successione, unità da diporto, Irap, Irpef, bollo auto, Ivie, sono le tasse e imposte che possono essere oggetto di procedure automatizzate di rimborso fiscale.

Rimborsi fiscali automatizzati: ecco per quali tasse

Al fine di semplificare e accelerare le attività di erogazione di tutti i rimborsi fiscali di tasse e imposte dirette e indirette che, per disposizioni normative o convenzionali, siano pagati dall’Agenzia delle entrate viene integrato l’elenco dei rimborsi oggetto di procedure automatizzate di pagamento di cui al decreto del Ministero delle Finanze del 29 dicembre 2000I rimborsi risultanti dalla liquidazione delle dichiarazioni e delle istanze relative al rimborso di tasse e imposte dirette e indirette, il cui pagamento è, per disposizioni normative o convenzionali, di competenza dell’Agenzia delle entrate, sono disposti con procedure automatizzate, con le modalità di cui al decreto del Ministero delle Finanze 29 dicembre 2000.

 Ecco l’elenco dei tributi e tasse oggetto di rimborsi fiscali automatizzati.

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 Pagamento rimborsi  fiscali

Il pagamento dei rimborsi avviene con accredito sul conto corrente bancario o postale comunicato dal beneficiario. In caso di mancata comunicazione delle coordinate bancarie o postali, l’erogazione dei rimborsi alle persone fisiche avviene:

  • in contanti, tramite l’invio di una comunicazione contenente l’invito a presentarsi presso gli sportelli di Poste Italiane s.p.a, per riscuotere i rimborsi il cui importo, comprensivo di interessi, è inferiore al limite previsto dall’articolo 49, comma 1, del decreto legislativo 21 novembre 2007, n. 231;
  • con vaglia cambiario non trasferibile della Banca d’Italia, per i rimborsi il cui importo, comprensivo di interessi, è pari o superiore al limite previsto dall’articolo 49, comma 1, del decreto legislativo 21 novembre 2007, n.
    231.

Il contribuente comunica le coordinate del proprio conto corrente bancario o postale presentando il modello reso disponibile dall’Agenzia delle entrate in formato elettronico,  presso qualsiasi ufficio territoriale dell’Agenzia delle entrate oppure, previa abilitazione ai servizi telematici, tramite il sito internet dell’Agenzia delle entrate. Gli effetti della scelta esercitata con la comunicazione delle coordinate bancarie o postali, si applicano a tutti i rimborsi da erogare al contribuente. La scelta è valida fino ad eventuale aggiornamento della stessa, da effettuarsi con una nuova comunicazione. In tal caso, la nuova scelta espressa si applica ai rimborsi che non siano ancora confluiti nelle liste di rimborso.

 

Per maggiori dettagli si veda

Rimborsi fiscali 2014: pagamento diretto dall’Agenzia delle Entrate

Rimborsi fiscali su richiesta del contribuente, tutto quello che occorre sapere

Rimborsi fiscali diretti dalle Entrate, ecco quando

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