Regali di Natale 2017: ecco quelli che fanno scattare i controlli del Fisco

Tempo di regali di Natale: occhio a quanto spendere perché il Fisco può controllare.

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Tempo di regali di Natale: occhio a quanto spendere perché il Fisco può controllare.

Inizia la corsa ai regali di Natale (molti avranno fatto acquisti in occasione del Black Friday). Perché ne parliamo in ambito fiscale? Perché alcuni acquisti possono risultare sospetti e far scattare i controlli del Fisco. Meglio quindi scegliere i regali di Natale con attenzione anche per quanto riguarda la spesa.

Regali costosi? Quando si rischiano controlli fiscali

A tal proposito vale quindi la pena ricordare che superare del 20% il reddito dichiarato espone al redditometro.

In questi casi l’unico modo per superare l’accertamento fiscale ed evitare di pagare le sanzioni all’Erario è dimostrare di aver usato soldi ricevuti in regalo.
Chi si dichiara nullatenente e quindi non presenta il 730 ma poi spende durante l’anno cifre importanti in regali, facilmente sarà sottoposto a controlli fiscali. E dovrà dimostrare da dove provengono i soldi con prove scritte e tracciabili come bonifici non essendo sufficienti testimoni orali o accordi privati.

Regali di Natale: quali insospettiscono il Fisco

Queste le premesse ma, se state scegliendo i regali di Natale, vediamo in concreto più da vicino quali sono quelli che verosimilmente potrebbero far scattare le verifiche fiscali.

Ad indicare la lista dei regali che insospettiscono il Fisco è un decreto ministeriale che elenca beni e servizi che non dovrebbero, in teoria, superare l’importo che il contribuente, secondo quanto da lui dichiarato, può di fatto permettersi di spendere. Sono quindi voci di spesa che, stando ai redditi, dovrebbe risultare insostenibili per il contribuente. Ecco perché in caso di verifica fiscale costui è tenuto a dimostrare da dove provengono i soldi.

Non ci sono solo cose che vengono con frequenza scelte come regalo di Natale o per altre ricorrenze ma anche alcune voci relative a spese della vita quotidiana e che, non di rado evidentemente, presuppongono l’aiuto di un parente, conoscente o amico.

Tra queste ultime voci troviamo ad esempio: la rata del mutuo, il canone di locazione o di leasing immobiliare, le spese per interventi di manutenzione sulla casa, le bollette per i consumi domestici di luce, acqua o gas, mobili ed elettrodomestici, retribuzione colf e badanti, visite mediche o acquisto farmaci, conti al ristorante, assicurazione auto etc.

Possono rappresentare, invece, più comunemente anche regali di Natale, pur non essendo beni ma servizi, abbonamenti pay-tv o in palestra, buoni regalo per centri estetici o siti di gambling online, soggiorni in hotel o biglietti aerei e più in generale pacchetti viaggi.

Chiudiamo questa panoramica con alcuni regali di Natale costosi, in questo caso oggetti, piuttosto gettonati senza che chi lo fa o chi lo riceve sia in molti casi consapevole dei rischi connessi dal punto di vista fiscale: dall’acquisto dello smartphone di ultima generazione ad alcuni animali come i cavalli fino alle macchine di lusso. E poi ci sono i gioielli o anche alcuni articoli di design e arredamento se particolarmente costosi.

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