Reddito di Cittadinanza a febbraio senza green pass? Attenzione certificato obbligatorio

Nuovo obbligo per i percettori il reddito d cittadinanza. Quello di rispondere alla convocazione mensile che i centri per l’impiego possono effettuare

di , pubblicato il
reddito di cittadinanza

La legge di bilancio 2022 ha introdotto un nuovo obbligo per i percettori del reddito di cittadinanza. Tale novità è da vedersi anche alla luce dell’ultimo decreto Covid che ha stabilito ulteriori disposizioni in tema di green pass.

Reddito di cittadinanza, la novità del 2022

Secondo quanto previsto dalla manovra 2022, chi percepisce il reddito di cittadinanza dovrà dimostrare la ricerca attiva del lavoro e dovrà farlo recandosi, con frequenza mensile, al centro per l’impiego.

Da intendersi è che dovranno essere gli stessi centri per l’impiego ad organizzarsi in tal senso. Saranno loro a dover convocare i beneficiari del reddito e non questi ultimi a doversi ivi recare di propria spontanea volontà.

Una volta convocati, se non si risponderà alla chiamata senza giustificato motivo si rischia di perdere il sussidio (vedi anche Chi non fa questa cosa ogni mese rischia di perdere il reddito di cittadinanza).

Obbligo di green pass

Il nuovo decreto Covid, ha esteso l’obbligo di green pass base anche per l’accesso ad alcuni servizi per i quali prima non era previsto. Ad esempio servirà anche per recarsi in posta o in banca.

Stessa cosa dicasi per recarsi al centro per l’impego. Se, dunque, il centro per l’impiego convocherà il percettore il reddito e questi non potrà recarsi per mancanza di green pass, il rischio è che si potrà perdere il sussidio in quanto l’assenza di certificazione verde non rappresenterebbe un “giustificato motivo”.

Il green pass base, ricordiamo attesta la vaccinazione, guarigione, test antigenico rapido o molecolare con risultato negativo al virus Covid-19.

Meglio ancora se si possiede il green pass: “rafforzato”, ossia quello rilasciato per vaccinazione o guarigione (il green pass rafforzato non include, quindi, l’effettuazione di un test antigenico rapido o molecolare) oppure quello “booster”, vale a dire quello rilasciato dopo la dose di richiamo (c.

d. 3 dose vaccinale).

Potrebbero anche interessarti:

Argomenti: ,