Quarantena equiparata a malattia? presto potrebbero tornare le indennità

Sono stati proposti due emendamenti al decreto Milleproroghe che ripropongono le indennità per i lavoratori costretti alla quarantena.

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INPS malattia, busta paga, con le assenze si possono perdere fino a 700 euro

Il Decreto Cura Italia aveva previsto l’equiparazione della quarantena obbligatoria per contatto con un positivo a malattia, con le relative indennità. La misura è scaduta il 31 dicembre 2021 e in molti lamentano la mancata proroga. Ad ogni modo, presto, tale indennità potrebbe ritornare, grazie a due emendamenti al decreto Milleproroghe. Vediamo meglio di cosa si tratta.

Presto potrebbero tornare le indennità per chi è in quarantena

Come già detto, sono appena stati proposti due emendamenti al decreto Milleproroghe che ripropongono le indennità a favore dei lavoratori costretti all’isolamento.
Il primo proroga l’equiparazione della quarantena alla malattia fino a marzo 2022; il secondo, invece, riguarda le assenze per quarantena indennizzate come ricovero ospedaliero per i lavoratori fragili, ma solo per il settore privato. Le misure costerebbero rispettivamente 50 e 30 milioni di euro. Ovviamente, si tratta di una proposta di legge non ancora approvata, che dovrà essere discussa in parlamento.

Differimento delle scadenze fiscali in caso di malattia del professionista

Ricordiamo, inoltre, che la Legge di Bilancio 2022 ha istituito una norma che prevede il differimento delle scadenze fiscali nel caso in cui il professionista (commercialista o altro intermediario) si ammali.
Si tratta di un provvedimento chiesto già da tempo, soprattutto in questo periodo di emergenza sanitaria.
In Particolare, le scadenze sono ‘congelate’ a decorrere “dal giorno del ricovero in ospedale, o dal giorno dell’inizio delle cure domiciliari fino a 30 giorni dopo la dimissione dalla struttura sanitaria, o la conclusione delle cure”.
La sospensione è attivabile soltanto nel caso in cui, tra le parti, esista un mandato professionale sottoscritto prima del ricovero ospedaliero o dell’inizio delle cure domiciliari.

 

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