Poli europei di innovazione digitale: criteri e modalità di presentazione delle domande

Dal 10 al 24 settembre 2020, sarà aperta la procedura di preselezione dei Poli europei di innovazione digitale operanti sul territorio nazionale. Vediamo meglio di cosa si tratta.

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Dal 10 al 24 settembre 2020, sarà aperta la procedura di preselezione dei Poli europei di innovazione digitale operanti sul territorio nazionale. Vediamo meglio di cosa si tratta.

Il Ministero dello Sviluppo Economico, il Ministero dell’Innovazione e il Ministero dell’Università e della Ricerca hanno appena emanato il decreto per la procedura di selezione nazionale per istituire la rete dei Poli Europei di Innovazione Digitale.

Si tratta di un ambizioso progetto previsto nel “Programma Europa Digital” a sostegno della trasformazione digitale delle società e delle economie europee.

Per il ministro dello sviluppo economico, Stefano Patuanelli, con questo progetto, il Governo si pone “il grande obiettivo di favorire la trasformazione digitale del sistema produttivo e della pubblica amministrazione, come volano di sviluppo e di crescita economica sia a livello nazionale che europeo”.

Bando sui Poli europei di innovazione digitale

Nel contesto del “Programma Europa Digitale”, a sostegno della trasformazione digitale delle società e delle economie europee, è prevista la costruzione di una rete europea di Poli di innovazione digitale (European Digital Innovation Hubs – EDIHs).

Lo scopo dei poli sarà quello di accompagnare la transizione digitale dell’industria, con particolare riferimento alle PMI, e della pubblica amministrazione attraverso l’adozione delle tecnologie avanzate, come l’Intelligenza Artificiale, il Calcolo ad Alte Prestazioni e la Sicurezza Informatica.

La procedura di preselezione nazionale per l’istituzione della rete europea di Poli europei di innovazione digitale partirà giorno 10 settembre, fino alle ore 19 del 24 settembre 2020 e sarà suddivisa in due fasi:

  • una preselezione nazionale volta ad individuare un elenco di soggetti che hanno capacità tecnico-scientifica e giuridico-amministrativa per partecipare alla rete;
  • una gara ristretta, gestita dalla Commissione europea, cui saranno invitati i candidati presentati dagli stati membri.

I poli che supereranno le selezioni potranno avere una copertura dei costi ammissibili fino al 100%.

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