Pensione Opzione donna troppo penalizzante, si può rinunciare e aderire alla Quota 100?

E' possibile rinunciare alla pensione Opzione donna, troppo penalizzante, l'assegno pensionistico dimezzato, posso tornare a lavorare o passare alla Quota 100.

di Angelina Tortora, pubblicato il
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Pensione Opzione donna: Buongiorno, ero un’insegnante ora sono in pensione da 3 anni con opzione donna,  quando l’ho scelta, avevo molti problemi e pertanto mi e’ sembrata la cosa migliore  ma a tutt’oggi, vivo con i 1000,00 € di pensione. Dopo aver lavorato quasi 40 anni nella scuola …, e dato tanto. Mi disturba psicologicamente aver lasciato quasi 500 euro per qualche anno in più. Le chiedo: e’ possibile rinunciare a opzione donna?  Posso tornare ad insegnare fino all’ottenimento di una pensione dignitosa? Grazie.

E’ la prima volta che mi trovo a rispondere ad un quesito simile, in quest’articolo analizzeremo gli aventi diritto dell’opzione donna e se è possibile rinunciare alla pensione o passare ad un’altra misura più conveniente.

Pensione Opzione donna: chi ne ha diritto

Per avere diritto alla pensione di anzianità con l’opzione donna le lavoratrici devono possedere, entro il 31 dicembre 2015, un’anzianità assicurativa e contributiva di almeno 35 anni (34 anni, 11 mesi e 16 giorni per le gestioni esclusive dell’Assicurazione Generale Obbligatoria) e un’età anagrafica di 57 anni e 3 mesi se dipendenti e di 58 anni e 3 mesi se autonome.

La facoltà è stata estesa retroattivamente anche alle lavoratrici che al 31 dicembre 2015 avevano compiuto 57 anni, se dipendenti, e 58 anni, se autonome ma che a tale data non erano in possesso degli ulteriori tre mesi richiesti per effetto degli incrementi alla speranza di vita applicati dal 1° marzo 2013 (articolo 1, comma 222, legge di Bilancio 2017).

La lavoratrice deve accettare che la pensione venga liquidata interamente con il calcolo contributivo. Al momento della decorrenza del trattamento, inoltre, la lavoratrice deve cessare l’attività di lavoro dipendente.

Si può rinunciare alla pensione Opzione donna e riprendere il lavoro?

Non è possibile rinunciare alla pensione e ritornare a lavoro. E non è previsto, nel caso specifico, il passaggio di chi ha aderito alla pensione Opzione donna con altre forme pensionistiche, tipo la nuova misura Quota 100.

In riferimento alla Quota 100, si avvicina sempre di più l’idea di una misura senza paletti e vincoli, una semplice somma algebrica tra età e contributi, per saperne di più, consiglio di leggere: Pensione Quota 100 senza paletti, lo conferma Salvini

Come sopra specificato, chi ha aderito alla pensione Opzione donna ha dovuto cessare l’attività di lavoro dipendente, e in base ai contributi versati, ha accettato l’assegno pensionistico con il calcolo contributivo con una penalizzazione di circa il 30%. La penalizzazione è dovuta per l’anticipo dell’età.

Ricordiamo che sono molte le lavoratrici che hanno chiesto la proroga al nuovo Governo Salvini – Di Maio.

Pensione Opzione donna: gli ultimi aggiornamenti

La proroga della pensione Opzione donna è una promessa del nuovo Governo e dovrebbe essere inserita nella legge di Bilancio 2019. La misura è ancora in elaborazione, ci saranno dei cambiamenti nei requisiti. Analizziamo tutte le novità, la normativa prima e dopo. Per sapere tutte le informazioni, consiglio di leggere: Pensione Opzione 2019 a 57 anni o con la nuova previsione a 63 anni?

Se hai domande o dubbi, contattami: [email protected]

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Argomenti: Quesiti Pensione Anticipata, News pensioni, Opzione donna, Pensione donne