Pensione Opzione 2019 a 57 anni o con la nuova previsione a 63 anni?

La proroga pensione Opzione donna, dovrebbe essere inserita nella legge di Bilancio 2019, si aprono nuovi scenari: età pensionabile 57 o 63 anni?

di Angelina Tortora, pubblicato il
La proroga pensione Opzione donna, dovrebbe essere inserita nella legge di Bilancio 2019, si aprono nuovi scenari: età pensionabile 57 o 63 anni?

La proroga della pensione Opzione donna è una promessa del nuovo Governo e dovrebbe essere inserita nella legge di Bilancio 2019. La misura è ancora in elaborazione, ci saranno dei cambiamenti nei requisiti. Analizziamo tutte le novità, la normativa prima e dopo.

Opzione donna nel 2018: i requisiti

E’ possibile accedere nel 2018 alla pensione opzione donna solo se si hanno i seguenti requisiti:

Per le lavoratrici dipendenti: avere almeno 57 anni e 7 mesi entro il 31 luglio 2016; avere un’anzianità contributiva di almeno 35 anni entro il 31 dicembre 2015 oppure, entro la stessa data, di 34 anni, 11 mesi e 16 giorni per le gestioni esclusive dell’AGO; dalla data di maturazione dell’ultimo requisito utile alla liquidazione della pensione devono passare almeno 12 mesi.

Per le lavoratrici autonome: avere almeno 58 anni e 7 mesi (compiuta entro il 31 luglio 2016); anzianità contributiva maturata al 31 dicembre 2015 di 35 anni; dalla data di maturazione dell’ultimo requisito utile alla liquidazione della pensione devono passare almeno 18 mesi.

Proroga Opzione donna nel 2019: i nuovi requisiti

Se la proroga verrà inserita nella legge di Bilancio 2019, dovrebbe essere operativa nei primi mesi del 2019. Sarà possibile presentare domanda con 57 e 7 mesi di età per le lavoratrici dipendenti e  58 e 7 mesi per le lavoratrici autonome. La proroga porta con se dei cambiamenti, se verrà messo in atto l’emendamento del deputato Walter Rizzetto, si potranno raggiungere i requisiti contributivi e anagrafici fino al 31 dicembre 2019. Con quest’emendamento potranno accedere anche le nate del 1961 – 1962.

La nuova ipotesi di Opzione donna con uscita a 63 anni

Dalle ultime indiscrezioni, sembra che il team di tecnici allo studio sulla riforma pensione, stia considerando l’uscita anticipata con l’Opzione donna a 63 anni. Questa nuova ipotesi allungherebbe di 6 anni l’età attuale pensionabile, richiesta per l’Opzione donna. Ricordiamo che l’età attuale è 57 e 7 per tutte le lavoratrici dipendenti private e pubbliche e 58 e 7 per le lavoratrici autonome. Secondo alcuni tecnici, l’Opzione donna non può essere prorogata così com’è, va modificata innalzando l’età pensionistica. Si spera che questa ipotesi venga presto accantonata, non farebbe che deludere ulteriormente le donne che hanno creduto nel governo del cambiamento. Per sapere notizie certe, bisogna ancora attendere.

Leggi e firma la petizione qui: Pensione Quota 100 (età+contributi), Quota 41 per tutti, Quota 35 Caregiver,il cambiamento

Pensione Opzione donna: le FAQ aggiornate

1) Buongiorno, vorrei una informazione. Ho 57 anni e 38 anni di contributi…attualmente sono disoccupata e lo sarò per un anno e mezzo….posso sperare nell’ opzione donna? Grazie per la risposta. Cordialmente saluto.

La proroga sarà inserita nella legge di bilancio 2019, si dovrà attendere per sapere quali requisiti saranno previsiti. Ad oggi c’è solo tanta confusione e niente di certo.

 

2) 8 ottobre 2019 compio 59 e 33 anni e 6 mesi di contributi posso riscattarmi 18 mesi che mi mancano per andare in pensione con l’opzione donna? Grazie.

Può riscattare i buchi contributi con i contributi volontari, ma quali requisiti saranno richiesti per l’Opzione donna è ad oggi un’incognita, solo tante ipotesi. Per il riscatto dei contributi volontari, le lascio qui tutte le informazioni: Requisiti pensione, come coprire i buchi contributivi

 

3) Buongiorno sono nata a luglio del 1958 e ho 36 anni di servizio nel pubblico impiego. Pensa che potrei rientrare nell”opzione donna della prossima FINANZIARIA? Grazie del suo tempo.

Penso che la nuova proroga Opzione donna, subirà dei cambiamenti nei requisiti, si spera che le modifiche seguano l’emendamento Rizzetto, che porterebbe un grande vantaggio per le lavoratrici. In questo caso lei rientrerebbe, ma sono tutte ipotesi. Bisogna attendere per sapere notizie certe.

 

4) Buongiorno, sono una lavoratrice stanca nata anno 58 ho 37 anni di contributi sarebbero stati 38 ma non sono stati versati contributi anno 91 anche se ho lavorato e dimostrato con buste paga m1 libretto di lavoro e addirittura denuncia dei redditi dell’anno 91.Inps ha risposto andati in prescrizione. Sarei andata in pensione con opzione donna e andava bene visto che attualmente lavoro e da 30 anni che mi sveglio alle 5 del mattino e torno a lavorare ancora alla sera. Lavoro con impresa di pulizie.Quando andrò in pensione? Grazie cordiali saluti.

5) Buongiorno, ho dubbio da chiarire; sono nata 07/1959 ho iniziato a lavorare nel 1979 in modo continuativo, prima del 1979 ho 14 mesi di contributi regolari, fatti prima dei 18 anni, ho fatto fare i conteggio per la data del diritto alla pensione, mi sono state date 3 date possibile diverse, valutando anche la (forse) opzione donna a che  anno potro’ andare in pensione? Grazie.

Se la proroga verrà inserita nella legge di Bilancio 2019, sarà possibile presentare domanda con 57 e 7 mesi di età per le lavoratrici dipendenti e  58 e 7 mesi per le lavoratrici autonome. La proroga porta con se dei cambiamenti, se verrà messo in atto l’emendamento del deputato Walter Rizzetto, si potranno raggiungere i requisiti contributivi e anagrafici fino al 31 dicembre 2019. Con quest’emendamento potranno accedere anche le nate del 1961 – 1962.

L’ipotesi che la proroga non subisca varianti nei requisiti, è molto difficile. Bisogna ancora attendere per poter sapere cosa ci aspetta nel 2019.

6) Buongiorno il 31 agosto 2017 sono stata licenziata. A gennaio 2018 ho aperto partita iva ed ho richiesto la naspi in unica soluzione. Sono nata a maggio del 1961 ed ho iniziato a lavorare ad ottobre del 1983. Se verrà prorogata nel 2019 l’opzione donna potrò aderire? Grazie. 

Nel caso specifico, consiglio di recarsi ad un patronato e fare un cumulo dei contributi dipendenti e autonomi. Come avrà letto, ad oggi non si sa nulla di preciso. Bisogna attendere che la proroga venga insertita nella legge di bilancio 2019, solo allora sapremo i nuovi requisiti richiesti.

 

7) Gentile signora Angelina io quest’anno compio 60 anni: 11 dicembre ho 34 anni e mezzo di contributi versati volevo sapere se rientro per fare la domanda per l’opzione donna versando i contributi che mancano io non lavoro dal 2013. E poi volevo sapere se con 30 anni di contributi versati si può andare in pensione ? Mi hanno sempre detto che non rientro per la domanda per l’opzione donna. Grazie per la sua cortese risposta.

Con l’attuale misura Opzione donna, il requisito richiesto è 35 anni di contributi. Prima di procedere al versamento dei contributi volontari mancanti, le consiglio di aspettare e verificare quali requisiti saranno richiesti per la nuova pensione Opzione donna a partire dal 2019. Ci sono molte riforme in atto, in questo momento sola molta confusione. Io consiglio di attendere e vedere quali sarà la riforma pensionistica del nuovo Governo.

 

8) Buonasera, sono nata nel 1961 vorrei sapere come faccio a sapere se opzione donna verrà inserita nella legge di bilancio 2019? Come si può sapere quanto trattengono? Ringrazio per la disponibilità e cordialmente saluto.

La pensione Opzione donna in riferimento all’assegno pensionistico, ha una penalizzazione consistente di circa il 30%. Si spera in un miglioramento con l’emendamento Rizzetto, che ha fornito indicazioni sulla copertura prevista dagli stanziamenti nella Legge di Stabilità 2016. Anche la nuova ipotesi di allungamento del requisito per età di 63 anni dovrebbe ridurre di molto la penalizzazione. Per sapere se sarà inserita nella legge di Bilancio 2019, si deve solo attendere.

Se hai domande o dubbi, contattami: [email protected]

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Argomenti: Quesiti Pensione Anticipata, News pensioni, Opzione donna