Partite IVA: come funziona la Precompilata 2021?

Tra le più interessanti novità previste per l’anno 2021 vi è la Dichiarazione Precompilata, che potrà essere utilizzata da una platea di almeno 2.300.000 Partite IVA.

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Tra le più interessanti novità previste per l’anno 2021 vi è la Dichiarazione Precompilata, che potrà essere utilizzata da una platea di almeno 2.300.000 Partite IVA.

Si tratta di lavoratori autonomi e di Liberi Professionisti che hanno deciso di regolamentare la propria attività attraverso la dichiarazione semplificata e il regime forfettario.

La Legge di Bilancio 2021 introduce interessanti novità tra cui: le annotazioni delle fatture nei registri per le Partite IVA con volume d’affari fino a 400.000 euro e l’allineamento dei termini per liquidazioni IVA.

La nuova manovra ha espletato interessanti interventi in merito al regime sanzionatorio con una rivisitazione totale per quel che riguarda lo scontrino elettronico ed i registratori telematici.

Partite IVA 2021: in arrivo semplificazioni fiscali

L’articolo 1 al comma 1102 della Legge di Bilancio 2021 prevede, tra le diverse novità, l’annotazione delle fatture nei registri e l’allineamento dei termini per le liquidazioni IVA.

Le novità si applicano alle Partite IVA con volume d’affari fino a 400.000 euro in caso di prestazioni di servizi e 700.000 euro in caso di altre attività.

Dal primo gennaio 2021 l’annotazione delle fatture nei registri IVA può essere effettuata entro la fine del mese successivo al trimestre di svolgimento delle operazioni.

Tra le altre semplificazioni fiscali c’è la dichiarazione precompilata che consente al Fisco di acquisire tutte le informazioni su attivi e passivi di ogni contribuente, eliminando l’obbligo dei registri.

La novità riguarda i soggetti che effettuano la liquidazione trimestrale dell’IVA per opzione.

Partite IVA 2021: addio Esterometro

Rientra nel novero delle semplificazioni fiscali anche l’abolizione dell’esterometro, prevista dalla Legge di Bilancio 2021 con decorrenza a partire dal 1° gennaio 2022.

Le tempistiche per inviare i dati delle operazioni poste in essere verso soggetti esteri sono le stesse fissate per l’emissione delle fatture elettroniche.

Per le operazioni ricevute da cedenti o prestatori esteri, l’invio mediante strumenti telematici dovrà essere effettuato entro il quindicesimo giorno del mese successivo a quello di ricevimento del documento comprovante l’operazione.

I titolari di partita IVA avranno 12 giorni di tempo dalla data di effettuazione dell’operazione per inviare i dati al Sistema di Interscambio dell’Agenzia delle Entrate.

L’addio all’esterometro consentirà all’Agenzia delle Entrate di predisporre in maniera più accurata le bozze delle dichiarazioni IVA precompilate.

Partite IVA 2021: come funziona la Precompilata?

Come per il 730, anche la Precompilata per le Partite IVA potrà essere accettata ed integrata dai contribuenti. Inoltre, è stato cancellato l’obbligo in capo ai soggetti passivi di tenere il registro cessioni e acquisti.

Pertanto, il registro precompilato dal Fisco si potrà integrare o accettarlo a partire dal quinto e fino al quindicesimo giorno del mese successivo a quello di riferimento.

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