Lavori al sottotetto: l’abitabilità dà diritto al Bonus 110?

Cosa bisogna fare se si vuole allestire una mansarda? Quali sono i requisiti per fare domanda di abitabilità? Per i lavori al sottotetto l'abitabilità dà diritto al Bonus 110?

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Cosa bisogna fare se si vuole allestire una mansarda? Quali sono i requisiti per fare domanda di abitabilità? Per i lavori al sottotetto l'abitabilità dà diritto al Bonus 110?

Uno spazio all’ultimo piano della propria casa si può trasformare in una mansarda accogliente da adibire a studio o per gli ospiti. Ciò che frena nel trasformare un sottotetto in un ambiente abitabile non sono principalmente i costi di ristrutturazione ma le pratiche da sbrigare per ottenere la cosiddetta abitabilità. Cosa bisogna fare se si vuole allestire una mansarda? Quali sono i requisiti per fare domanda di abitabilità? Per i lavori al sottotetto l’abitabilità dà diritto al Bonus 110?

Lavori al sottotetto e certificato di abitabilità (SCIA): dà diritto al Bonus 110?

Per ottenere l’abitabilità del sottotetto bisogna richiedere un certificato noto come SCIA che, in base alla Legge 69/2013 attesta i requisiti sanitari, igienici, il risparmio energetico, la salubrità dell’ambiente e valuta gli impianti installati. Il certificato di abitabilità si può richiedere anche per il sottotetto e viene richiesto da Comuni e Regioni in caso di:

– esecuzione di nuove costruzioni;

– interventi di ricostruzione totale o parziale o rialzo di immobili;

– lavori di riqualificazione energetica, salubrità ed igiene in edifici già esistenti;

– sanatoria su lavori preesistenti.

Abitabilità di una mansarda: requisiti

Ogni Comune o Regione può stabilire diverse condizioni per l’abitabilità di una mansarda. Di conseguenza, è preferibile informarsi presso il Comune di appartenenza.

In linea generale, bisogna considerare l’altezza del sottotetto e rapportare l’illuminazione all’area del locale.

Secondo le norme nazionali, per ambienti vivibili l’altezza minima tra soffitto e pavimento deve essere di almeno 2,70 metri. Questa altezza si riduce a 2,40 metri in caso di locali di servizio, corridoi e bagni. Nei Comuni montani situati oltre i mille metri di altezza, l’altezza minima per gli ambienti abitabili scende a 2,55 metri se il tipo di edificio lo richiede.

L’altro requisito riguarda il rapporto illuminazione-area dell’ambiente. Per legge, il locale abitabile deve avere un’ampiezza della finestra tale da garantire una luce diurna di almeno il 2%, seppure generalmente la luce ottimale dovrebbe raggiungere il 5%.

Per accertarsi che il sottotetto abbia tutti i requisiti necessari per ottenere il certificato di abitabilità, bisogna rivolgersi ad un professionista in grado di elaborare un progetto occupandosi anche delle pratiche burocratiche (inclusi i permessi per costruire).

Lavori al sottotetto: l’abitabilità dà diritto al Superbonus 110%?

C’è la possibilità di accedere al Superbonus 110 per eventuali interventi al sottotetto abitabile?

Di recente, la risposta all’interpello dell’Agenzia delle Entrate n. 680 del 7 ottobre 2021 ha chiarito che il bonus non è applicabile ai lavori del sottotetto in quanto il locale non è riscaldato. L’interpello precisava che la superficie disperdente lorda del sottotetto non è riscaldata, quindi, si esclude il calcolo del Superbonus.

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