Lavoratori agricoli: esonero contributivo per i primi 6 mesi del 2020

Esonero contributivo per i lavoratori agricoli dipendenti da imprese per i primi sei mesi del 2020. Prime indicazione in una circolare dell’Inps.

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Esonero contributivo per i lavoratori agricoli dipendenti da imprese per i primi sei mesi del 2020. Prime indicazione in una circolare dell’Inps.

Esonero contributivo Inps per i lavoratori agricoli di imprese per i primi sei mesi del 2020. L’agevolazione interessa tutti i dipendenti inquadrati come lavoratori agricoli di filiere agrituristiche, apistiche, brassicole, cerealicole, florovivaistiche, vitivinicole, allevamento, ippicoltura, pesca e acquacoltura.

Lo conferma l’Inps con la circolare numero 3341 del 15 settembre 2020 nella quale si forniscono le prime indicazioni sui benefici riconosciuti ai lavoratori agricoli dipendenti. L’esonero straordinario riguarda versamento dei contributi previdenziali e assistenziali a carico dei datori di lavoro, dovuti per il periodo dal 1° gennaio 2020 al 30 giugno 2020.

Lavoratori agricoli beneficiari

L’incentivo, previsto dal decreto Rilancio, è destinato alle filiere agricole, della pesca e dell’acquacoltura per superare le conseguenze economiche derivanti dall’emergenza epidemiologica da COVID-19. Le imprese individuate con il codice Ateco riportato nella circolare Inps sono quindi esonerate dal versare i contributi previdenziali previsti per il primo semestre 2020.

Sarà l’Inps a riconoscere in automatico ai lavoratori agricoli la relativa copertura contributiva senza che vengano emesse sanzioni. Per le aziende che svolgono attività non agricola, l’accesso al beneficio è limitato ai soli lavoratori eventualmente inquadrati ai fini previdenziali nel settore agricolo. Sono escluse le pubbliche Amministrazioni.

Esonero contributivo Inps

Ma come funzionano le agevolazioni? Al momento i datori di lavoro non devono fare nulla poiché sarà l’Inps a fornire successive indicazioni ai beneficiari. I datori di lavoro agricoli non dovranno quindi preoccuparsi di eventuali controlli o avvisi da parte dell’Inps. Come spiega la circolare:

in attesa della completa definizione della disciplina relativa all’esonero contributivo (…) e della predisposizione del modulo per la presentazione dell’istanza di esonero, si rappresenta che per i beneficiari indicati ai commi 1 e 2 del citato articolo 222 saranno temporaneamente sospese le attività di verifica della tempestività del versamento, entro i termini legali ordinari, della contribuzione dovuta per il periodo 1° gennaio 2020 – 30 giugno 2020.

Si tratta quindi di attendere nuove istruzioni che non dovrebbero tardare ad arrivare.

La misura della contribuzione dei lavoratori agricoli

Si ricorda che la misura della contribuzione dovuta per i lavoratori agricoli per il 2020 è aumentata. L’incremento della contribuzione, che riguarda solo la parte a carico del concedente, passa dal 20,15% al 20,35%, dato che la quota pagata dal lavoratore ha già raggiunto la misura piena prevista per la generalità dei lavoratori dipendenti assicurati presso il FPLD (8,84%). Tale contribuzione, valevole ai fini di calcolo per la pensione, è stabilito dall’art. 3 del dlgs n. 146/1997. Considerando l’aliquota base dell’0,11% pagata sempre dall’azienda (che si aggiunge all’aliquota del 20,35%) la contribuzione complessiva IVS nel 2020 raggiunge quota 29,30%. 

La retribuzione di riferimento

La retribuzione da prendere in considerazione per il calcolo dei contributi per gli operai agricoli a tempo indeterminato e determinato è pari al salario contrattuale, tenuto conto di un minimale giornaliero che per il 2020 è stato fissato in 43,57 euro. Se la retribuzione supera la prima fascia di retribuzione pensionabile (47.379 euro annui nel 2020), l’aliquota contributiva a carico degli operai viene maggiorata di un punto percentuale. Per i piccoli coloni agricoli e i compartecipanti familiari la retribuzione di riferimento da assumere al calcolo dei contributi resta, invece, quella dei salari medi convenzionali determinati anno per anno per ciascuna provincia, come specificato nella circolare Inps 92 del 2019.

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