Inps, sito web in tilt sotto attacco hacker

Sito internet Inps bloccato, ma non per la corsa al bonus da 600 euro, bensì per attacchi hackers dall’esterno. Fra il 10 e 15 aprile saranno accreditati i soldi a tutti.

di , pubblicato il
Sito internet Inps bloccato, ma non per la corsa al bonus da 600 euro, bensì per attacchi hackers dall’esterno. Fra il 10 e 15 aprile saranno accreditati i soldi a tutti.

Il sito Inps è sotto attacco degli hackers. Non è una questione di intasamento dei flussi telematici per la richiesta del bonus da 600 euro partito oggi. Vero che c’è stata la corsa a inoltrare le domande per cui ci sono stati forti rallentamenti, ma il blocco è dovuto ad attacchi esterni.

Lo ha dichiarato il presidente dell’Inps Pasquale Tridico precisando che i tecnici sono al lavoro per mettere in sicurezza il sistema e la rete internet aziendale, messo sotto pressione anche dalle migliaia di richieste che ogni giorno giungono dagli utenti e dal fatto che tutta l’attività si concentra online.

Attacchi hackers al sito Inps

Purtroppo negli ultimi giorni abbiamo ricevuto diversi attacchi da parte di hacker che hanno creato diverse disfunzioni. Stamattina questi attacchi sono proseguiti e hanno causato disfunzioni ulteriori, tanto è che abbiamo chiuso il sito al pubblico“. Lo afferma Tridico, replicando al Tg1 alle critiche per le difficoltà di accesso al sito per la domanda di erogazione del bonus da 600 euro. “Riapriremo il sito con una modalità diversa: la mattina, dalle 8h00 alle 16h00, a patronati e consulenti, dalle ore 16 in poi anche ai cittadini“, spiega Tridico. Il presidente dell’Inps ha aggiunto che “di queste disfunzioni e di questi attacchi abbiamo informato nei giorni scorsi i ministeri vigilanti, ma anche la Polizia postale e i servizi segreti con i quali siamo continuamente in contatto“.

Tridico: Inps è come pronto soccorso, non intasate

Abbiamo ricevuto 300 mila domande tra l’una di notte e le otto e mezza. Di fronte a un afflusso di questa portata, una disfunzione la devi mettere in conto. Le code così si creano inevitabilmente“. Lo ribadisce Tridico commentando le difficoltà riscontrate dagli utenti con il sito Inps per la domanda per il bonus da 600 euro. “Questo è successo perché si sta creando un’agitazione inutile. Lo voglio dire con chiarezza: non c’è bisogno che tutti facciano domanda oggi. La si può fare domani, dopodomani, la settimana prossima. Non c’è fretta“, spiega Tridico. “L’Inps è come il pronto soccorso. Non possono entrare in mille in un secondo perché si intasa. Abbiamo risposto positivamente all’appello del governo di utilizzare il pronto soccorso quando è necessario. Non è la stessa cosa, ovviamente, ma il senso è quello. Chiediamo un po’ di responsabilità. Siamo al lavoro su più fronti“, ha precisato.

Inps, bonus su conto corrente tra 10 e 15 aprile

Fra il 10 e 15 aprile saranno accreditati sui conti correnti i 600 euro di bonus stanziati dal governo per lavoratori autonomi e partite iva. Lo ha confermato Tridico in aggiunta alle dichiarazioni di cui sopra e rassicurando i beneficiari: “nessuno rimarrà escluso”. Il presidente dell’inps ha spiegato che “i tre miliardi per il bonus di marzo bastano per i cinque milioni di beneficiari che noi abbiamo fotografato al 23 febbraio. I soldi ci sono. E il governo ha detto che ad aprile ci saranno altre risorse per il bonus, quello di aprile stesso“.

Pd, intollerabile quanto sta avvenendo a sito Inps

Quanto sta accadendo al sito dell’Inps in queste ore è intollerabile e ci chiediamo se non era da aspettarselo dopo aver comunicato nei giorni scorsi che questo tipo di accesso sarebbe stata l’unica opzione disponibile per richiedere le indennità per professionisti e autonomi“. Lo ha dichiarato in una nota la vicepresidente del Pd, Debora Serracchiani, aggiungendo che “avevamo richiamato più volte la necessità, in questa fase, di favorire un rapido accesso ai pagamenti per lavoratori dipendenti, imprese e autonomi“. “Il Pd aveva chiesto di consentire che i commercialisti e gli intermediari, in quanto iscritti all’ordine, potessero spedire una PEC all’Inps certificando le ore di lavoro perse e la richiesta di cassa integrazione, aggiungendo l’Iban del dipendente. In questo modo, entro il 10 aprile l’Inps sarà in grado di procedere con un bonifico. Un provvedimento preso in questa direzione aiuterebbe una gestione ordinata e celere del sito dell’Inps e verrebbe incontro alle giuste esigenze dei cittadini“, ha concluso.

Argomenti: ,