In pensione con 41 anni di contributi: cosa cambia dal 2019?

Quali sono le possibilità di pensionamento per un lavoratore precoce che ha 41 anni di contributi?

di Patrizia Del Pidio, pubblicato il
Lavoratori precoci e lavoro usurante

Buongiorno Sig.ra Patrizia,
mi chiamo Luca, ho 54 anni ed ho cominciato a lavorare a 14 anni finito la 3^ media per un’impresa di lavori stradali, attività che svolgo tuttora come artigiano. Non riesco a capire una cosa, io a giugno 2019 arriverò a 41 anni di contributi versati, avendo iniziato a giugno 1978, che cosa cambia nei miei confronti a partire da gennaio 2019?
Grazie.

Pensione con la quota 41 precoci

Lei rientra nella categoria dei lavoratori precoci ed in teoria potrebbe accedere alla quota 41 dei precoci per la quale i requisiti richiesti sono:

  • 41 anni di contributi versati (dal 2019 41 anni e 5 mesi)
  • 12 mesi di contributi versati prima del compimento dei 19 anni di età derivanti da lavoro effettivo
  • appartenenza ad una delle 5 categorie protette.

Le categorie di lavoratori precoci che possono rientrare nella quota 41 e pensionarsi, quindi, con 41 anni di contributi sono:

  • lavoratori dipendenti in stato di disoccupazione per cessazione del rapporto di lavoro a seguito di licenziamento, anche collettivo, dimissioni per giusta causa o risoluzione consensuale e che non percepiscono più da almeno tre mesi la prestazione per la disoccupazione loro spettante;
  • lavoratori dipendenti ed autonomi che assistono al momento della richiesta e da almeno sei mesi il coniuge o un parente di primo grado convivente con handicap in situazione di gravità (ai sensi dell’articolo 3, comma 3, della legge 5 febbraio 1992, n. 104);
  • lavoratori dipendenti ed autonomi che hanno una riduzione della capacità lavorativa, accertata dalle competenti commissioni per il riconoscimento dell’invalidità civile, superiore o uguale al 74%;
  • lavoratori dipendenti addetti a lavori usuranti (articolo 1, commi 1, 2 e 3, del decreto legislativo 21 aprile 2011, n. 67);
  • lavoratori che svolgono da almeno sei anni in via continuativa una delle attività gravose.

Non so se rientra in una delle precedenti categorie di lavoratori e se, di conseguenza, non può accedere alla quota 41 precoci. L’alternativa di pensionamento è con la pensione anticipata alla maturazione dei 43 anni e 3 mesi di contributi.

 

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Argomenti: Lettere, Quesiti quota 41 precoci, News pensioni, Quota 41