Imu sugli ombrelloni: in quali spiagge si pagherà e come si calcola la tassa sull’ombra

Una nuova batosta per i balneari romagnoli che dovranno pagare la cosiddetta tassa sull’ombra. Vediamo di cosa si tratta.

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Una nuova batosta per i balneari romagnoli che dovranno pagare la cosiddetta tassa sull’ombra. Vediamo di cosa si tratta.

Per l’Agenzia delle Entrate, i balneari romagnoli dovranno pagare l’Imu anche sugli ombrelloni. Ma come è possibile calcolare l’Imu sugli ombrelloni?

Secondo quanto disposto dalla stessa ADE, bisogna calcolare il valore catastale delle aree occupate dagli ombrelloni, ossia, su circa 10 metri quadrati, ben 35 euro di Imu ad ombrellone.

Ovviamente è scoppiata la polemica tra esercenti che anno immediatamente fatto ricorso.

Il presidente della cooperativa Bagnini Rimini Sud, Mauro Vanni, in una intervista di qualche anno fa pubblicata su “tgcom24” dichiarava: “Vogliono farci pagare l’accatastamento sugli ombrelloni: è un assurdo tutto riminese, un unicum in tutta Italia, visto che quello di Rimini è l’unico ufficio che ha dato questa interpretazione della normativa vigente. Abbiamo già fatto partire una cinquantina di ricorsi e se ne prevedono più di 500. C’è una interpretazione assurda della normativa da parte di un unico ufficio in tutta Italia: per questo, da un certo punto di vista, siamo tranquilli. Spetterà ai giudici decidere e visti i tempi della giustizia magari l’esito si saprà tra dieci anni, intanto andiamo avanti. Abbiamo informato anche l’assessore regionale al Turismo, Andrea Corsini, e mi pare abbia capito bene la materia del contendere”.

Tassa sull’ombra: sarà dimezzata

Sono stati respinti i ricorsi dei balneari I balneari romagnoli, ma solo parzialmente. In particolare, vi sarà una riduzione del cinquanta per cento rispetto a quanto richiesto dall’Agenzia delle Entrate nel 2017.

Ciononostante, gli esercenti non sono affatto soddisfatti della sentenza.

Duro attacco dalla candidata alla presidenza della Regione Lucia Borgonzoni: “La tassa sull’ombra è l’ennesima incudine di un fisco nemico dell’imprenditoria e del turismo. Siamo dalla parte dei balneari, abbiamo lavorato al governo riuscendo a scongiurare la Bolkestein e le insidie dell’Unione Europea. Ora non lasceremo che il tanto lavoro fatto venga compromesso da una burocrazia che si accanisce su chi lavora, producendo costi e inutili lentezze. Ci ha già pensato il governo Pd a inondare di nuove tasse il Paese, che graveranno soprattutto su regioni ad alto valore produttivo come l’Emilia Romagna. Non è tollerabile che la macchina del fisco appesantisca ulteriormente questo fardello”.

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