Il bonus Facciate esclude il bonus mobili?

“Il Bonus Facciate esclude il Bonus Mobili? A fronte di lavori sulla facciata di un edificio si può godere anche del bonus mobili?”. Ecco l’interrogativo posto da un lettore di Investire Oggi.

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“Il Bonus Facciate esclude il Bonus Mobili? A fronte di lavori sulla facciata di un edificio si può godere anche del bonus mobili?”. Ecco l’interrogativo posto da un lettore di Investire Oggi.

“Il Bonus Facciate esclude il Bonus Mobili? A fronte di lavori sulla facciata di un edificio si può godere anche del bonus mobili?”. Ecco l’interrogativo posto da un lettore che è giunto alla nostra redazione di Investire Oggi.

In linea generale il bonus mobili e grandi elettrodomestici è possibile a fronte di lavori di ristrutturazione per i quali si gode della relativa detrazione fiscale e non a fronte del nuovo bonus facciate.

Visto che i lavori sulla facciata esterna possono rientrare sia tra quelli di recupero del patrimonio edilizio sia nello sgravio del 90%, è necessario stare attenti a qualificare bene l’intervento di recupero dell’immobile.

Bonus mobili non esclude il bonus facciate: in quali casi?

Il Bonus Mobili non esclude il Bonus Facciate solo se gli interventi si fanno rientrare tra quelli di recupero del patrimonio edilizio.

Il Bonus Mobili è ammesso unicamente per i contribuenti che usufruiscono della detrazione per le spese di intervento di recupero del patrimonio edilizio:

  • ristrutturazione edilizia (trasformazione della soffitta in mansarda o del balcone in veranda; modifica della facciata; apertura di nuove porte e finestre; etc.),
  • restauro e risanamento conservativo (ripristino dell’aspetto storico-architettonico di un edificio; adeguamento delle altezze dei solai nel rispetto delle volumetrie esistenti;),
  • lavori di manutenzione straordinaria (installazione di ascensori e scale di sicurezza; rifacimento di scale e rampe; realizzazione dei servizi igienici; realizzazione di recinzioni, muri di cinta e cancellate; sostituzione di infissi esterni con modifica di materiale o tipologia di infisso;),
  • manutenzione ordinaria su parti condominiali (sostituzione tegole e rinnovo delle impermeabilizzazioni; tinteggiatura pareti e soffitti; riparazione o sostituzione di cancelli o portoni; sostituzione di pavimenti; etc.).

Se un contribuente esegue lavori sulla facciata e acquista anche mobili, questi, per godere della detrazione fiscale, dovrà qualificare i lavori come interventi di recupero del patrimonio edilizio.

Bonus Facciate: quali lavori rientrano?

L’Agenzia delle Entrate chiarisce che nel bonus facciate al 90% rientrano

“tutti gli interventi eseguiti sugli elementi della facciata costituenti esclusivamente la struttura opaca verticale, per contro restano esclusi dal bonus gli interventi effettuati sulle facciate interne dell’edificio fatte salve quelle visibili dalla strada”.

Nel bonus facciate rientrano tutti gli interventi eseguiti sugli elementi della «struttura opaca verticale» della parte esterna dell’edificio.

Hanno accesso alla detrazione del 90% il rinnovo degli elementi costitutivi della facciata esterna dell’edificio, il miglioramento delle caratteristiche termiche, la pulitura e tinteggiatura della superficie, il consolidamento ed il ripristino.

 

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