Falsi profili Facebook: reati, illeciti e calunnia, in cosa si incorre spacciandosi per altri

Ecco come comportarsi con chi estorce informazioni personali utilizzando falsi profili Facebook.

di Patrizia Del Pidio, pubblicato il
Ecco come comportarsi con chi estorce informazioni personali utilizzando falsi profili Facebook.

Gentile Direttore,

ho letto diversi suoi articoli sui reati legati ai falsi profili Facebook e vorrei un consiglio su quanto mi è capitato. Una persona, spacciandosi per un’altra, ha contattato su Facebook mio fratello per ottenere notizie su di me che altrimenti non avrebbe potuto avere. Mio fratello, ingenuamente, ha fornito le notizie richieste poiché nascevano da una conversazione attinente e non sembravano estorte con cattive intenzioni. E’ capitato che durante le conversazioni con questa persona, che si era spacciata per un professionista del settore in cui mio fratello lavora, ci siano state delle videochiamate sempre tramite la messaggistica di Facebook che mio fratello ha registrato. La persona in questione ha poi utilizzato le informazioni estorte per calunniarmi e cercare di crearmi un danno personale. Sono risalita all’identità della persona tramite le registrazioni che mi fratello ha effettuato delle chiamate tramite web cam. Quello che ora vorrei sapere è: il falso profilo Facebook è stato cancellato ma io ho ancora le prove di quanto è stato fatto ai miei danni. Posso sporgere denuncia contro questa persona?

In attesa di un suo gentile riscontro la ringrazio anticipatamente.

 

Ho scritto diversi articoli su quali sono i reati legati ai falsi profili Facebook. Se il falso profilo è creato per portare vantaggio a se stesso o a terzi o per danneggiare altri con comportamenti molesti si commette un reato. Così come aprire un falso profilo per spiare i post di qualcun altro allo scopo di diffamare o danneggiare qualcuno.

Nel suo caso non solo il falso profilo è stato usato allo scopo di ingannare qualcuno per estorcere informazioni su di lei (suo fratello), e quindi la persona si è macchiata del reato di sostituzione di persona, ma ha utilizzato le informazioni di cui è venuta in possesso anche per provocarle un danno macchiandosi del reato di diffamazione.

Non serve che il profilo Facebook sia ancora aperto per sporgere denuncia alla Polizia Postale. Solitamente si dovrebbe procedere con la denuncia contro ignoti non sapendo chi è che ha commesso i reati in questione, ma se lei, tramite le registrazioni effettuate da suo fratello è sicura dell’identità della persona può sporgere direttamente denuncia contro di essa. In ogni caso, le consiglio di consultarsi sempre prima con un legale per capire come meglio muoversi, ma non lascerei impuniti questi reati.

Per dubbi e domande contattami: [email protected]

 

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Argomenti: Lettere, Diritto amministrativo, Reati e condanne