Esonero canone RAI: queste categorie di lavoratori non devono pagare il balzello

I soggetti che hanno diritto all’esenzione del canone rai devono presentare l’apposita domanda anche per il 2022.

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Canone Rai non pagato, fino a quando il fisco può chiedere arretrati

Dal 2023 il canone rai sarà eliminato dalla bolletta elettrica. Il Governo si è impegnato verso l’Europa, all’interno del cosiddetto Piano nazionale di ripresa e resilienza, ad eliminarlo dalle bollette della luce. Il motivo è semplice, si tratta di un onere improprio, cioè non riferibile al consumo di energia elettrica. Ad ogni modo, per quest’anno nulla è cambiato.

L’importo del canone, in genere, è di 90 euro l’anno, e il pagamento avviene mediante addebito sulle bollette elettriche in dieci rate mensili da 9 euro ciascuna, da gennaio a ottobre.

Ad ogni modo, alcune categorie di lavoratori sono esentate dal pagamento del canone. Vediamo meglio di cosa si tratta.

Canone Rai in bolletta, l’importo potrebbe essere diverso

In casi particolari, il contribuente può presentare una dichiarazione per evitare l’addebito del canone nella fattura elettrica o per comunicare di aver diritto all’esenzione dal pagamento del canone.

L’esenzione dall’onere spetta:

  • a coloro che non hanno un televisore in casa;
  • ai cittadini di età superiore ai 75 anni con reddito annuo inferiore a 8 mila euro e nessun componente del nucleo con redditi propri;
  • Diplomatici e militari stranieri;
  • esercenti che si occupano della rivendita e riparazione di televisori tv.

I soggetti che hanno diritto all’esenzione del canone rai devono presentare l’apposita domanda anche per il 2022, altrimenti se lo ritroveranno nuovamente in bolletta.

Il modello di dichiarazione sostitutiva va presentato direttamente dal contribuente tramite l’applicazione web sul sito internet dell’Agenzia delle Entrate.

La dichiarazione deve essere presentata entro il 31 gennaio, ed esonera dall’obbligo del pagamento per l’intero anno.

Se la stessa, invece, viene inviata tra il 1° febbraio e il 30 giugno, si è esonerati soltanto dall’obbligo di pagamento per il secondo semestre dello stesso anno.

 

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