Esenzione IMU 2020 per B & B e case vacanza: è necessaria la partita IVA

Il MEF ha chiarito la condizione indispensabile affinché si applichi esenzione IMU 2020 per i B & B e case vacanza

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Il MEF ha chiarito la condizione indispensabile affinché si applichi esenzione IMU 2020 per i B & B e case vacanza

L’esenzione IMU 2020 per i B & B, stabilita dai vari decreti emanati a fronte dell’emergenza Covid-19, si applica anche laddove l’attività è svolta in forma NON imprenditoriale?

Si tratta della domanda rivolta al MEF (Ministero dell’Economia e Finanze) cui è stata data risposta in un documento contenente altre FAQ sull’argomento.

Le esenzioni IMU stabilite con il decreto Rilancio e decreto Agosto

Come già fatto in altro precedente nostro articolo (vedi Cancellazione saldo IMU 2020: il Ristori quater chiarisce il requisito), dobbiamo ricordare che con i decreti Rilancio e Agosto è stato stabilito che:

  • non è dovuta l’IMU 2020 sugli immobili delle imprese del settore turistico e ricettivo (stabilimenti balneari, termali, alberghi e immobili destinati alle attività turistiche, immobili utilizzati per eventi fieristici o manifestazioni)
  • sono esentati dal saldo IMU 2020 i cinema, teatri, discoteche e sale da ballo
  • per gli immobili destinati a spettacoli cinematografici, teatri e sale per concerti e spettacoli, l’IMU non è dovuta per gli anni 2021 e 2022.

La cancellazione del saldo IMU 2020 con il Ristori e Ristori bis

Successivamente, il decreto Ristori ha abolito il versamento del saldo IMU 2020 per gli immobili e le relative pertinenze in cui si svolgono le attività imprenditoriali interessate dalla sospensione disposta con il DPCM 24 ottobre 2020.

Si tratta delle attività indicate nella Tabella 1 allegata al provvedimento stesso (settori della ricettività alberghiera, della ristorazione e della somministrazione di cibi e bevande, del turismo, dello sport e dello spettacolo, della cultura e dell’organizzazione di fiere e altri eventi, ecc.).

Da ultimo, il decreto Ristori bis ha cancellato il saldo IMU 2020 anche con riferimento agli immobili e relative pertinenze in cui si esercitano le attività sottoposte a chiusura riferite ai codici Ateco riportati nell’Allegato 2 dello stesso Ristori bis.

Sono sostanzialmente le attività di vendita al dettaglio e servizi alla persona che si trovino nei comuni delle aree del territorio nazionale, caratterizzate da uno scenario di massima gravità e da un livello di rischio alto (cd. zone rosse).

Ai fini dell’esenzione IMU 2020 deve esserci attività d’impresa

Condizione fondamentale affinché, in tutti i casi menzionati, si applichi la cancellazione IMU è che il soggetto passivo IMU sia anche colui che svolge nell’immobile la relativa attività imprenditoriale interessata dai provvedimenti restrittivi.

Questa condizione è espressamente prevista dalle diverse norme di riferimento. Pertanto, il MEF giunge a concludere, con riguarda alla FAQ di cui in premessa, che

“il requisito della gestione dell’attività esercitata in forma imprenditoriale da parte del proprietario si considera soddisfatto identificando i versamenti IMU dei soggetti che esercitano almeno una delle attività ivi indicate, come desumibile dai codici ATECO”.

Dunque, per configurarsi esonero IMU per il B & B è necessario che il gestore sia il soggetto passivo IMU per l’immobile oggetto dell’imposta è che questi svolga in esso l’attività nella forma d’impresa. Stessa cosa dicasi per le case vacanza.

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