Saldo IMU 2020 in scadenza: tutte le modalità di versamento

In merito al versamento IMU 2020, le modalità sono diverse a seconda che trattasi di soggetti titolari o non titolari di partita IVA

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In merito al versamento IMU 2020, le modalità sono diverse a seconda che trattasi di soggetti titolari o non titolari di partita IVA

Salvo proroghe dell’ultimo minuto, il 16 dicembre 2020 scade il saldo IMU 2020 (l’acconto andava pagato entro il 16 giugno scorso). In sede di scadenza occorre, tuttavia, tener conto della cancellazione del saldo stabilita da legislatore per alcune categorie di contribuenti a fronte dell’emergenza Covid-19.

Volendoci soffermare sulle modalità di versamento, il pagamento della nuova IMU (istituita con la legge di bilancio 2020 e che ricalca sostanzialmente la disciplina della vecchia IMU accorpando anche la TASI), può avvenire secondo tre modalità:

Pagamento IMU con modello F24

In caso di pagamento con Modello F24, occorre compilare la relativa sezione dedicata all’IMU, in cui:

  • inserire il codice del comune di ubicazione degli immobili;
  • barrare la casella acconto o saldo, a seconda di ciò che si versa
  • barrare la casella ravvedimento (se si sta ravvedendo l’omesso o insufficiente versamento)
  • inserire il numero di immobili
  • inserire il codice tributo
  • riportare l’anno di riferimento (ossia “2020” se si sta pagando l’IMU 2020)
  • indicare l’importo a debito da versare
  • indicare l’eventuale importo a credito da compensare.

I codici tributo da utilizzare per la nuova IMU sono gli stessi della vecchia e, quindi:

  • 3912 – Abitazione principale e relative pertinenze
  • 3914 – Terreni
  • 3916 – Aree fabbricabili
  • 3918 – Altri fabbricati
  • 3925 – Immobili ad uso produttivo classificati nel gruppo catastale D – QUOTA STATO
  • 3930 – Immobili ad uso produttivo classificati nel gruppo catastale D – QUOTA COMUNE

Modalità di presentazione al pagamento del Modello F24

In merito alle modalità di presentazione al pagamento del Modello F24, occorre distinguere a seconda che trattasi di soggetti NON titolari o titolari di partita IVA.

L’attuale quadro normativo, prevede, per i soggetti NON titolari di partita IVA, le seguenti regole:

  • se nel Modello F24 sono presenti crediti compensati, occorre presentarlo esclusivamente in modalità telematica tramite i canali dell’Agenzia delle Entrate (non è ammesso l’home banking o internet banking);
  • se nel Modello F24 non sono presenti crediti compensati, la presentazione può avvenire secondo tre modalità:
    • telematicamente tramite i servizi dell’Agenzia delle Entrate
    • telematicamente tramite servizi di home banking o internet banking
    • cartaceamente presso poste o banche.

Laddove, invece, si tratti di soggetti con partita IVA, la normativa attuale stabilisce che:

  • se nel Modello F24 sono presenti crediti compensati, occorre presentarlo esclusivamente in modalità telematica tramite i canali dell’Agenzia delle Entrate (non è ammesso l’home banking o internet banking);
  • se nel Modello F24 non sono presenti crediti compensati, la presentazione può avvenire secondo due modalità:
    • telematicamente tramite i servizi dell’Agenzia delle Entrate
    • telematicamente tramite servizi di home banking o internet banking.

Per i titolari di partita IVA, dunque, non è ammessa la presentazione cartacea del Modello F24.

Il pagamento con bollettino di c/c posta ed i residenti all’estero

Altra modalità di versamento è quella con bollettino di c/c postale. Questa modalità è ammessa solo per i contribuenti non titolari di partita IVA e solo laddove non ci siano credito da compensare.

Per il pagamento tramite bollettino di c/c postale, occorre riferirsi alle indicazioni date dal comune di ubicazione degli immobili oggetto dell’imposta.

Per quanto riguarda i residenti all’estero che devono versare l’IMU sugli immobili che possiedono in Italia, il versamento può avvenire tramite Modello F24 telematico oppure in genere tramite IBAN seguendo le istruzioni date dal comune in cui si trano gli immobili. Pertanto, a tal fine, si consiglia di contattare il comune stesso oppure di visitare il suo sito istituzionale.

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