Ecobonus e Sismabonus, è possibile usufruirne se si aumentano le dimensioni dell’immobile? E in che misura?

L’Agenzia delle Entrate ha di recente fornito alcuni chiarimenti in merito agli incentivi fiscali dei cosiddetti “sismabonus” e “ecobonus. Vediamo meglio di cosa si tratta.

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Con la risposta n. 137 all’interpello di un contribuente avente ad oggetto: “Detrazione per interventi finalizzati congiuntamente alla riduzione del rischio sismico e alla riqualificazione energetica, l’articolo 14, comma 2- quater.1, del decreto-legge 4 giugno 2013, n. 63 – Cessione del credito”, l’Agenzia delle Entrate fornisce alcuni chiarimenti in merito agli incentivi fiscali dei cosiddetti “sismabonus” e “ecobonus”.

In particolare, l’istante ha intenzione di effettuare sull’edifico interventi che comporteranno l’adozione di misure antisismiche e di efficientamento energetico.

L’intervento andrà ad aumentare la volumetria dell’immobile del 20%.

Per tale motivo, il contribuente chiede in che modo sia possibile usufruire dei predetti bonus.

Ecco la risposta dell’Agenzia delle Entrate.

 

Sismabones ed Ecobonus in caso di aumento della dimensione dell’immobile

L’Ade, nel rispondere al quesito del contribuente, richiama la circolare n. 13/E del 2019, ai sensi della stessa è stato confermato che “qualora l’intervento di recupero del patrimonio edilizio avvenga senza demolizione dell’edificio esistente e con ampliamento dello stesso, la detrazione compete solo per le spese riferibili alla parte esistente in quanto l’ampliamento configura, comunque, una “nuova costruzione”, salvo che non dipenda all’adeguamento della normativa antisismica”.

 

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