Rottamazione quater. Quali documenti non devono mancare?

La presentazione della domanda di rottamazione quater senza credenziali SPID, CIE o CNS comporta la necessità di allegare alcuni documenti

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rottamazione cartelle

Dopo la pubblicazione dei modelli di domanda per richiedere la rottamazione-quater, l’Agenzia delle Entrate-Riscossione ha aperto i canali telematici tramite i quali devono essere presentate le richieste. Abbiamo già visto che è possibile presentare la domanda anche senza le credenziali SPID.

Proprio la modalità di presentazione della domanda, senza credenziali SPID, CIE o CNS, dunque senza che sia necessario identificarsi in via preventiva, è quella che verrà maggiormente utilizzata dai contribuenti, considerata l’immediatezza e la facilità con la quale consente di accedere alla compilazione dell’istanza.

Sia nel caso dell’accesso tramite le credenziali sia nel caso di accesso libero (vedi area pubblica), la domanda viene compilata direttamente on line, tramite un apposito format messo a disposizione dall’Agenzia delle Entrate-Riscossione.

Detto ciò, laddove la domanda sarà presentata tramite l’area pubblica ossia senza inserire credenziali di accesso, bisogna fare attenzione alla documentazione da allegare alla domanda di rottamazione-quater.

La rottamazione-quater

La rottamazione-quater, ex Legge 197/2022, Legge di bilancio 2023, è ufficialmente partita.

Le domande per richiedere la rottamazione delle cartelle possono essere già presentate. Il termine ultimo per richiedere la sanatoria è quello del 30 aprile 2023.

Presentando istanza di definizione agevolata, il contribuente può sfruttare la possibilità di pagare solo una parte del debito che gli è stato contestato nella cartella. Infatti, questa è la rottamazione più conveniente di sempre. Il contribuente, oltre al solito risparmio garantito dalla sanatoria delle cartelle, non deve pagare neanche gli interessi per ritardata iscrizione a ruolo nonché l’aggio della riscossione che per le precedenti rottamazioni era calcolato su imposta e interessi da ritardata iscrizione a ruolo. Addirittura, in alcuni casi, la rottamazione è gratis.

Domanda di rottamazione-quater. Quali documenti non devono mancare?

Per accedere al servizio tramite il quale è possibile presentare domanda di rottamazione, ci sono due possibili alternative:

  • la prima possibilità è quella di accedere alla propria area riservata del sito ADER tramite le credenziali SPID, CIE o CNS;
  • la seconda è quella di sfruttare l’accesso libero all’area pubblica del sito ADER senza inserire credenziali alcune.

Come ribadito nel comunicato stampa dell’Agenzia delle Entrate-Riscossione:

Con le stesse modalità, il contribuente può presentare in tempi diversi, ma sempre entro il 30 aprile 2023, anche ulteriori dichiarazioni di adesione: se riferite ad altri carichi, saranno considerate integrative della precedente, mentre se riferite agli stessi carichi già inseriti nella domanda presentata, saranno considerate sostitutive della precedente. È possibile presentare la richiesta di adesione anche per i carichi già ricompresi in un piano di “Rottamazione-ter” indipendentemente se tale piano sia ancora in essere o sia decaduto per il mancato, tardivo o insufficiente versamento di una delle relative rate.

Se si decide di presentare istanza di rottamazione tramite l’area pubblica, bisogna prestare attenzione ai documenti da allegare alla domanda. In primis, bisogna allegare i documenti di riconoscimento.

In particolare, se si presenta la domanda per conto proprio è necessario allegare un documento di riconoscimento. E’ inoltre necessario allegare una dichiarazione sostitutiva con la quale il contribuente dichiara di essere intestatario della richiesta e di aver preso visione dell’informativa ex art. 13 del Regolamento generale sulla protezione dei dati 2016/679 e di accettarne i contenuti.

La domanda di rottamazione presentata per conto di soggetti terzi

Potrebbe accadere che la domanda sia presentata per conto di un altro soggetto. Anche altro soggetto giuridico.

Ad esempio, può essere il caso del rappresentate legale di una società di capitali che intende rottamare alcune cartelle. In tali casi, con apposita dichiarazione sostitutiva, il rappresentante legale “sotto la propria responsabilità, ai sensi dell’art. 46 e 47 del DPR n. 445/2000, e consapevole delle sanzioni penali previste dall’art. 76 dello stesso decreto (in caso di dichiarazioni mendaci e di formazione o uso di atti falsi), con riferimento all’intestatario della richiesta, dovrà:

  • dichiarare di essere il legale rappresentante della società e di esercitare attualmente le relative funzioni;
  • indicare anche i dati identificativi della società.

Inoltre, dovrà allegare copia del proprio documento di identità o di riconoscimento in corso di validità.

Il responso da parte dell’Agenza delle entrate

Una volta presentata istanza di rottamazione tramite l’area pubblica, si innesca una procedura a catena.

In particolare, come riportato sul portale ADER, chi ha presentato la domanda in area pubblica:

  • riceverà una prima e-mail all’indirizzo che indicato in fase di compilazione della domanda, con un link da convalidare entro le successive 72 ore. Decorso tale termine, il link non sarà più valido e la richiesta sarà automaticamente annullata;
  • dopo la convalida della richiesta, verrà inviata una seconda e-mail che indicherà la presa in carico, con il numero identificativo della pratica e il riepilogo dei dati inseriti.

Infine, se la documentazione allegata è corretta, l’ADER invierà una terza e-mail con allegata la ricevuta di presentazione della domanda di adesione (R-DA-2023).

L’Agenzia delle Entrate darà il responso finale al contribuente entro il 30 giugno 2022, se la domanda è accettata,  con la c.d. “comunicazione delle somme dovute”. Ci sarà invece una comunicazione di diniego, laddove i debiti non saranno ammessi alla sanatoria.

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