Cosa succede se i pensionati senza green pass chiudono il conto alle Poste entro febbraio

Il green pass base servirà anche per il ritiro della pensione dal 1° febbraio 2022 fino alla cessazione dello stato di emergenza

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Cosa succede se i pensionati senza green pass chiudono il conto alle Poste

Anche se dal 1° febbraio 2022 servirà il green pass per andare in posta, non cambiano le modalità di riscossione della pensione.

L’assegno pensionistico, ricordiamo, può essere riscosso con una delle seguenti modalità:

  • accredito su
    • conto corrente bancario
    • conto corrente postale
    • libretto postale dotato di IBAN
    • carta Postepay Evolution dotata di IBAN
  • in contanti direttamente in posta (c’è possibilità anche di delegare un altro soggetto e per gli over 75 c’è possibilità di delega ai Carabinieri).

La scelta della modalità è fatta nella domanda di pensione e può essere modificata successivamente.

Per andare alla posta serve il green pass

Per i pensionati che non riscuotono la pensione in contanti in posta ma che hanno accredito diretto su conto, libretto o carta, tuttavia, c’è da considerare, ora, il rischio di un eventuale cambiamento di scelta. Ciò in virtù delle novità sul green pass in vigore dal 1° febbraio 2022.

A partire dal questa data, infatti, anche per accedere alla posta sarà necessario esibire il green pass base, ossia quello attestante la vaccinazione, guarigione, test antigenico rapido o molecolare con risultato negativo al virus.

Valido certamente anche il green pass:

  • rafforzato, quello rilasciato per vaccinazione o guarigione (il green pass rafforzato non include, quindi, l’effettuazione di un test antigenico rapido o molecolare)
  • booster, quello rilasciato dopo la dose di richiamo (c.d. 3 dose vaccinale).

Quale rischio dal 1° febbraio se il pensionato chiude il conto

Quindi dal 1° febbraio 2022 chi va in posta per ritirare la pensione in contanti deve esibire quanto meno la certificazione verde “base”. Il problema non si pone per coloro che ricevono la pensione con accredito su conto, libretto o carta. Questi, infatti, possono tranquillamente ritirare la pensione dagli sportelli ATM presenti all’estero degli uffici postali.

Si intuisce, dunque, che per coloro che hanno accredito della pensione, ad esempio, sul conto, laddove dovessero decidere di chiudere tale conto, si potrebbero ritrovare a dover entrare in ufficio postale per il ritiro pensione e, quindi, sarà loro richiesto il green pass. Il problema non si pone se il pensionato, chiudendo quel conto, chieda all’INPS che la pensione sia accreditata, comunque, su un altro suo conto.

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