Contributi COVID a rischio se non indicati in dichiarazione: ecco i chiarimenti MEF

In caso di mancata indicazione nella dichiarazione dei redditi 2021, i contributi COVID percepiti sono a rischio.

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In caso di mancata indicazione nella dichiarazione dei redditi 2021, i contributi COVID percepiti sono a rischio.

In caso di mancata indicazione nella dichiarazione dei redditi 2021, i contributi COVID percepiti sono a rischio.

Nella question time 5-06180 del 23 giugno 2021, il MEF ha chiarito che la mancata indicazione dell’importo dei contributi Coronavirus percepiti non pregiudicano l’azione di controllo dell’Agenzia delle Entrate. In effetti, non incide sulla determinazione della base imponibile e, quindi, dell’imposta. Di conseguenza, non comporta nessun tipo di sanzione.

Tuttavia, l’inadempimento degli obblighi di registrazione nella denuncia dei redditi dell’importo dei contributi determina l’illegittimità della fruizione degli aiuti statali.

Viene richiesto ai contribuenti di indicare l’importo dei bonus e contributi COVID erogati per far fronte alla crisi pandemica in 3 apposite sezioni del modello di dichiarazione dei redditi 2021: RS, RU, e RG.

Pur trattandosi di bonus esenti da tassazione e pur essendo il Fisco in possesso dei dati relativi, il problema sorge in caso di errori di compilazione.

Perché?

Contributi COVID non indicati in dichiarazione: la risposta del MEF

Il MEF, sentita l’Agenzia delle Entrate, ha chiarito la questione riguardo all’obbligo di indicazione dei contributi COVID nella dichiarazione dei redditi.

Ha spiegato il perché riferendosi alle 3 differenti sezioni da compilare.

Per i quadri RF, RG e RE (redditi d’impresa o di lavoro autonomo), la registrazione degli importi dei contributi in dichiarazione serve a garantire la non concorrenza alla determinazione del reddito di tali contributi a fondo perduto. Per non essere considerati ricavi, i contributi ricevuti devono essere indicati tra le variazioni in diminuzione.

Per il quadro RU (rivolto a soggetti che fruiscono di crediti d’imposta per agevolazione concesse alle imprese), è necessario indicare gli importi maturati per il credito d’imposta e le eccedenze da riportare negli anni successivi.

Per il quadro RS delle denunce dei redditi, è importante sapere che le informazioni richieste non sono tutte accessibili all’Agenzia. Tali informazioni sono necessarie all’iscrizione nel RNA (Registro Nazionale degli Aiuti di Stato).

Mancata registrazione dei contributi COVID: il rischio illegittimità

Bonus e contributi COVID sono aiuti fiscali automatici da registrare in seguito nel RNA (art. 10 del DM 31 maggio 2017, n. 115), concessi nell’esercizio finanziario successivo a quello di presentazione della dichiarazione fiscale.

E’ necessario evidenziarli nella dichiarazione dei redditi per consentire la registrazione degli aiuti nel RNA in quanto non sono desumibili dai dati a disposizione dell’Agenzia delle Entrate come, ad esempio, codice ATECO, dimensioni e forma giuridica dell’impresa.

In sostanza, seppure la mancata indicazione dell’importo dei contributi COVID non incida sulla determinazione della base imponibile o dell’imposta e non comporti una sanzione fiscale, determina l’illegittimità della fruizione del contributo.

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