Conguaglio in busta paga: ecco come si calcola e qual’è la scadenza

La circolare dell'Inps n. 209/15 fornisce indicazioni sulle modalità di calcolo del conguaglio 2015 in busta paga.

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La circolare dell'Inps n. 209/15 fornisce indicazioni sulle modalità di calcolo del conguaglio 2015 in busta paga.

L’INPS con la circolare n. 209/2015, fornisce indicazioni per il corretto svolgimento delle operazioni di conguaglio, relative all’anno 2015, finalizzate alla corretta quantificazione dell’imponibile contributivo, anche con riguardo alla misura degli elementi variabili della retribuzione. La circolare Inps si sofferma sulle modalità di rendicontazione e precisamente:

  • elementi variabili della retribuzione, ai sensi del decreto del Ministro del lavoro e della previdenza sociale 7 ottobre 1993 (di seguito, per brevità, DM 7.10.
    1993);
  • massimale contributivo e pensionabile, di cui all’art. 2, comma 18, della legge n. 335/1995;
  • contributo aggiuntivo IVS 1%, di cui all’art. 3-ter della legge n. 438/1992;
  • conguagli sui contributi versati sui compensi ferie a seguito fruizione delle stesse;
  • “fringe benefits” esenti non superiori al limite di € 258,23 nel periodo d’imposta (art. 51, comma 3, del T.U.I.R.);
  • auto aziendali ad uso promiscuo;
  • prestiti ai dipendenti;
  • conguagli per versamenti di quote di TFR al Fondo di Tesoreria;
  • rivalutazione annuale del TFR conferito al Fondo di Tesoreria;
  • gestione delle operazioni societarie.

Quali sono i termine per l’effettuazione del conguaglio?

I datori di lavoro potranno effettuare le operazioni di conguaglio 2015, oltre che con la denuncia di competenza del mese di “dicembre 2015” (scadenza di pagamento 16/1/2016), anche con quella di competenza di “gennaio 2016” (scadenza di pagamento 16/2/2016). Inoltre, dal 2007 i conguagli possono riguardare anche il TFR al Fondo di Tesoreria e le misure compensative, queste operazioni potranno essere inserite anche nella denuncia di “febbraio 2016” (scadenza di pagamento 16 marzo 2016), senza aggravio di oneri accessori. Resta fermo l’obbligo del versamento o del recupero dei contributi dovuti sulle componenti variabili della retribuzione nel mese di gennaio 2016. Per alcune categorie di dipendenti pubblici, ovvero per il personale iscritto al Fondo Pensioni per le Ferrovie dello Stato e al Fondo di quiescenza ex Ipost, la sistemazione della maggiorazione del 18% prevista dall’art. 22 della legge n. 177/1976 potrà avvenire anche con la denuncia del mese di “febbraio 2016”. Leggi anche: Conguaglio Irpef in busta paga: cos’è e come si calcola Come leggere la busta paga: guida alle retribuzioni  

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