Conguaglio Irpef in busta paga: cos’è e come si calcola

Tutto quello che c'è da sapere sul conguaglio annuale in busta paga

di Angelina Tortora, pubblicato il
Tutto quello che c'è da sapere sul conguaglio annuale in busta paga

Il conguaglio Irpef in busta paga viene effettuato ogni anno nel mese di dicembre dal datore di lavoro. Si tratta di operazioni di ricalcolo delle imposte dovute dal lavoratore: l’Irpef, le addizionali regionali o comunali. La tassazione applicata nella busta paga di dicembre è relativa all’intero anno e comprende:

  • le trattenute dell’Irpef a conguaglio;
  • il rimborso Irpef;
  • i dati relativi al reddito annuo percepito dal lavoratore;
  • gli importi delle detrazioni annue spettanti per lavoro dipendente o per carichi familiari.

Nel controllare la propria busta paga di dicembre, il lavoratore noterà di aver subito una trattenuta Irpef a conguaglio oppure di aver ricevuto un importo a titolo di rimborso Irpef. Nella busta paga di dicembre ci sono le informazioni aggiuntive relative al proprio reddito fiscale annuo, alle detrazioni fiscali totali annue, all’Irpef annua da pagare e all’Irpef annua già trattenuta durante l’anno.

Come controllare il calcolo del conguaglio in busta paga

Per controllare il calcolo del conguaglio fiscale sono necessari alcuni elementi importanti che si possono leggere in busta paga:

  • il reddito imponibile Irpef annuo;
  • le detrazioni per reddito dipendente e per familiari a carico;
  • l’imposta Irpef già trattenuta durante l’anno.

L’elemento fondamentale, per effettuare il calcolo del conguaglio fiscale, che si trova nella busta paga di dicembre è l’imponibile Irpef annuo. Che equivale al proprio reddito lordo annuo dal punto di vista fiscale. L’imposta Irpef dovuta annualmente, va calcolata sulla cifra indicata come  “imponibile Irpef annuo”  e si trova nella parte centrale del cedolino paga. In base agli scaglioni di reddito, sull’imponibile Irpef annuo sono applicate le aliquote Irpef. Le aliquote Irpef sono:

  • il 23% fino a 15.000 euro;
  • il 27% da 15.000,01 a 28.000 euro;
  • il 38% da 28.000,01 a 55.000 euro;
  • il 41% da 55.000,01 a 75.000 euro;
  • il 43% oltre 75.000 euro.

Applicando le aliquote sul proprio reddito imponibile Irpef si può calcolare l’imposta lorda annuale dovuta. Da questa cifra, ottenuta moltiplicando il proprio reddito per le aliquote, vanno sottratte le detrazioni per reddito dipendente e per familiari a carico. Nella busta paga di dicembre le detrazioni per reddito dipendente sono calcolate su base annua sul reddito effettivamente percepito. Lo stesso vale per le detrazioni per moglie, figli e altri familiari a carico. Le voci relative alle detrazioni sono generalmente indicate nella parte bassa del cedolino. Sottraendo dall’imposta lorda, le detrazioni spettanti, si ricava l’imposta Irpef netta da pagare, che rappresenta l’imposta sul reddito effettivamente dovuta. Tale cifra è evidenziata nel cedolino paga. Una volta determinata l’Irpef netta dovuta, bisogna sottrarre l’Irpef già trattenuta nei cedolini precedenti, l’Irpef trattenuta su valore annuo è indicato nella busta paga. Ovviamente se l’Irpef dovuta è superiore all’Irpef già trattenuta durante l’anno, nella busta paga di dicembre ci sarà un conguaglio Irpef a debito per il lavoratore e quindi una trattenuta a suo carico. Quindi tra le trattenute il lavoratore troverà una voce a titolo di Irpef a conguaglio a debito che riduce il netto in busta da ricevere. Se invece l’Irpef dovuta è inferiore all’Irpef già trattenuta durante l’anno, allora nel cedolino paga comparirà una voce a titolo di rimborso Irpef a conguaglio, ossia tra le competenze verrà indicata la differenza a favore del lavoratore. Quindi ci sarà un Irpef a conguaglio a credito  che aumenta il netto in busta da ricevere.

Quali sono i redditi esclusi dal conguaglio?

Ci sono dei redditi che non sono imponibili ai fini Irpef e non sono considerati nel conguaglio fiscale, ed esattamente:

  • le imposte non sono calcolate sui contributi previdenziali a carico del lavoratore;
  • le imposte non sono calcolate sugli importi degli assegni per il nucleo familiare erogati in busta paga (ANF);
  • sono esclusi dal calcolo i premi per le polizze a copertura di rischi professionali derivanti da infortunio;
  • l’indennità di mensa fino al limite di 5,29 euro al giorno;
  • l’indennità di trasferta in Italia fino a 46,48 euro al giorno e la trasferta all’estero fino a 77,47 euro al giorno;
  • i rimborsi spese per la trasferta in Italia fino a 15,49 euro al giorno e per la trasferta all’estero fino a 25,82 euro al giorno;
  • i trasferimenti in Italia fino a 1.549,37 euro all’anno e all’estero fino a 4.648,11 euro all’anno
  • le somme erogate dal datore di lavoro come arretrati degli anni precedenti, che sono a tassazione separata.

Quando avviene il conguaglio con il modello 730?

Il conguaglio fiscale in busta paga può essere un calcolo definitivo, solo per coloro che hanno un solo datore di lavoro, e non vogliono usufruire di ulteriori detrazioni fiscali, come ad esempio le detrazioni fiscali per spese sanitarie. Coloro che hanno altri redditi, come ad esempio un secondo lavoro retribuito o un reddito da impresa, sono obbligati alla presentazione della dichiarazione dei redditi per poter effettuare l’operazione di conguaglio fiscale sui redditi percepiti nell’anno. Solo presentando il modello 730 o il modello Unico Persone Fisiche  il lavoratore ottiene il definitivo calcolo delle imposte dovute tenendo conto di tutti i redditi da lui percepiti e tutte le detrazioni spettanti. Potrebbe interessarti anche: Come leggere la busta paga: guida alle retribuzioni

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Argomenti: Tasse e Tributi, Lavoro e Contratti, Normativa del lavoro, Detrazioni Irpef