Cibo da asporto o a domicilio: la manovra 2021 fissa l’IVA al 10%

L’asporto di cibo sarà anch’esso soggetto ad aliquota IVA ridotta al pari della somministrazione

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L’asporto di cibo sarà anch’esso soggetto ad aliquota IVA ridotta al pari della somministrazione

La manovra di bilancio 2021 risolve il rebus dell’aliquota IVA da applicare al cibo da asporto, dopo che si era creato non poco malcontento a seguito di una recente interpretazione dell’Agenzia delle Entrate che non ammetteva in merito l’aliquota ridotta del 10% non configurandosi per l’asporto “la somministrazione di alimenti e bevande”.

Somministrazione alimenti e bevande: la tesi dell’Agenzia delle Entrate

L’Amministrazione finanziaria, nel Principio di diritto n. 9 del 2020, aveva ben richiamato la distinzione del trattamento IVA tra la somministrazione e l’asporto. In dettaglio è stato ritenuto che nel caso

  • della somministrazione di alimenti e bevande (che si configura con il servizio ai tavoli) trova applicazione l’aliquota IVA del 10%, in quanto inquadrata nell’ambito delle fattispecie assimilate alle prestazioni di servizi dall’articolo 3, comma 2, n. 4) del d.P.R. 26 ottobre 1972, n. 633
  • di cibo da asporto, viene a configurarsi a tutti gli effetti una “cessione di bene”, in virtù di un prevalente obbligo di dare, con la conseguenza che, in tal caso trova applicazione l’aliquota IVA propria di ciascun prodotto ceduto.

L’orientamento è stato altresì ribadito nella recente Risposta n. 581 del 14 dicembre 2020, anche laddove l’ordinazione del cibo avviene tramite app (vedi anche Fast food da asporto tramite app: aspetti IVA in chiaro).

Asporto di cibo: cosa prevede la manovra 2021 per l’IVA

L’emendamento approvato in manovra di bilancio 2021, introdurrà, ora una norma di interpretazione autentica sull’argomento, stabilendo che si applica l’IVA al 10% anche

“alle cessioni di piatti pronti e di pasti che siano stati cotti, arrostiti, fritti o altrimenti preparati in vista del loro consumo immediato, della loro consegna a domicilio o dell’asporto”

Una disposizione che, se troverà conferma nel testo definitivo della manovra, sarà accolta con favore dagli addetti ai lavori (ristoratori, pizzerie, ecc.) e dai consumatori stessi, soprattutto in un periodo in cui, a causa dell’emergenza Covid-19, l’asporto e la consegna a domicilio sono divenuti il principale canale di somministrazione e di consumo nel campo della ristorazione.

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