Chiusura di cassa a zero: si può evitare l’invio web

Nel periodo transitorio, ossia fino al 30 giugno 2020, se si utilizza la procedura web per l’invio telematico dei corrispettivi non va comunicata la chiusura di cassa a zero

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Nel periodo transitorio, ossia fino al 30 giugno 2020, se si utilizza la procedura web per l’invio telematico dei corrispettivi non va comunicata la chiusura di cassa a zero

Laddove un commerciante al dettaglio ad oggi non si sia ancora dotato di registratore di cassa telematico provvedendo, invece, manualmente all’invio dei corrispettivi giornalieri tramite l’apposita procedura web messa a disposizione dall’Agenzia delle Entrate, non dovrà preoccuparsi di effettuare alcuna trasmissione dei dati laddove abbia chiuso la giornata senza incasso (chiusura di cassa a zero, quindi). E’ l’aspetto pratico da considerare in questi casi anche se forse è il periodo meno adatto per dare indicazioni in merito visto che tali contribuenti sono interessati, almeno fino al prossimo 3 aprile, da provvedimento di chiusura per via dell’epidemia Coronavirus che sta interessando il nostro Paese. Meglio, però, farsi trovare pronti alla riapertura.

L’adempimento in sintesi

Ormai dal 1° gennaio 2020, per la generalità dei commercianti al dettaglio di cui all’art. 22 DPR n. 633 del 1972, è in essere l’obbligo di memorizzazione e trasmissione telematica dei corrispettivi giornalieri (l’adempimento è in vigore dal 1° luglio 2019 per gli stessi contribuenti che nel 2018 hanno registrato un volume d’affari superiore a 400.000 euro). Per assolvere l’onere è necessario, dunque, essere dotati di un registratore di cassa telematico per il cui acquisto o adattamento è anche riconosciuto un credito d’imposta pari al 50% della spesa (fatta nel 2019 e 2020) per un massimo di credito spettante, per ogni strumento, di 250 euro (in caso di acquisto) e di 50 euro (in caso di adattamento). In alternativa all’uso del registratore telematico è, tuttavia, possibile adempiere l’obbligo per il tramite della PROCEDURA WEB “documento commerciale online”, presente (gratuitamente) nel portale “Fatture e Corrispettivi” del sito dell’Agenzia e utilizzabile anche su dispositivi mobili.

Nel periodo transitorio di adeguamento

Con l’avvento del registratore di cassa telematico, il commerciante continua ad emettere lo scontrino come fatto finora con la differenza che quest’ultimo non ha valenza fiscale ma solo commerciale.

Il registratore a fine serata, automaticamente genera il file che, in presenza di una connessione internet, trasmetterà altrettanto automaticamente all’Amministrazione finanziaria. Se al momento di chiusura di cassa si dovessero avere problemi di connettività alla rete internet, ci saranno 12 giorni di tempo per trasmettere gli stessi o riconnettendo lo strumento ad internet o copiando il file dei corrispettivi (sigillato dal registratore stesso) su una memoria esterna (es. chiavetta USB) e utilizzando l’apposita funzionalità di upload di tale file presente nel portale Fatture e Corrispettivi. In relazione ai periodi di chiusura dell’esercizio commerciale, l’esercente non dovrà effettuare alcuna registrazione: sarà il registratore che, al momento della prima trasmissione dei corrispettivi della giornata di apertura, comunicherà le giornate di chiusura.

Ad ogni modo, ai soggetti che non si sono ancora adeguati all’acquisto o adattamento del registratore, è permesso, almeno fino al primo semestre 2020, di continuare ad utilizzare il vecchio registratore e, quindi, emettere lo scontrino fiscale, e procedere poi manualmente all’invio dei dati attraverso l’apposita procedura web disponibile sul sito delle Entrate (Servizio di upload, Servizio web, invio tramite Web service). L’invio dovrà essere fatto entro la fine del mese successivo all’effettuazione dell’operazione. In questo periodo transitorio, dunque, in ipotesi di giornate con incasso zero è da ritenersi che queste possano non formare oggetto di comunicazione manuale poiché nessuna operazione effettuata è rinvenibile.

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