Calcolo Tasi, come individuare la base imponibile

Ecco come effettuare il calcolo Tasi e individuare la base imponibile al fine del pagamento della prima rata ad ottobre

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Ecco come effettuare il calcolo Tasi e individuare la base imponibile al fine del pagamento della prima rata ad ottobre

Tutto sul calcolo della base imponibile della Tasi, la tassa sui servizi indivisibili comunali introdotta con la IUC, insieme alla Tari e all’IMU.

Scadenza acconto Tasi ottobre 2014

Scade il 16 ottobre il pagamento dell’acconto Tasi o prima rata per i cittadini residenti nei Comuni che hanno deliberato le aliquote a settembre. Approfondisci Calcolo Tasi, prima rata ottobre 2014 Calcolo Tasi, bollettini precompilati e mod F24. Occhio agli errori

 Calcolo Tasi prima rata ottobre 2014

Vi spieghiamo passo dopo passo come eseguire il calcolo Tasi, individuando la base imponibile a cui applicare le aliquote e le detrazioni Tasi.

  Base imponibile Tasi

Si deve individuare prima la base imponibile che è la stessa dell’IMU. Si prende a riferimento la rendita catastale, rivalutata del 5%, e si moltiplica per i coefficienti di seguito evidenziati:

  • 160, per i fabbricati classificati nel gruppo catastale A e nelle categorie catastali C/2, C/6 e C/7,con esclusione della categoria catastale A/10;
  •  140, per i fabbricati classificati nel gruppo catastale B e nelle categorie catastali C/3, C/4 e C/5;
  •  80, per i fabbricati classificati nelle categorie catastali D/5 e A/10;
  •  65, per i fabbricati classificati nel gruppo catastale D, ad eccezione dei fabbricati classificati nella categoria catastale D/5;
  •  55, per i fabbricati classificati nella categoria catastale C/1.

  Si ottiene così la base imponibile Tasi che è ridotta al 50% in caso di: Si ricorda che, ai fini IMU, la base imponibile è ridotta della misura del 50 per cento:

  •  per i fabbricati di interesse storico o artistico di cui all’art. 10, D.Lgs. n. 42 del 22 gennaio 2004;
  •  per i fabbricati dichiarati inagibili o inabitabili e di fatto non utilizzati, limitatamente al periodo dell’anno durante il quale sussistono dette condizioni.

Per quanto riguarda il computo dei mesi di possesso, il Ministero dell’Economia e delle Finanze ha precisato che, in conformità alle regole previste per l’IMU, la TASI debba essere calcolata in  base ai mesi di possesso, conteggiando cioè per intero il mese nel quale il possesso o la detenzione si sono protratti per almeno 15 giorni.   Potrebbe interessarti anche: Tasi prima rata, chi paga a ottobre e chi a dicembre. Elenco Comuni Tasi prima rata 2014: detrazioni Roma, Milano  

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