Calcolo Tasi, prima rata ottobre 2014

Ancora poco tempo per il pagamento Tasi della prima rata entro il 16 ottobre 2014. Ecco come eseguire il calcolo Tasi spiegato passo dopo passo.

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Ancora poco tempo per il pagamento Tasi della prima rata entro il 16 ottobre 2014. Ecco come eseguire il calcolo Tasi spiegato passo dopo passo.

Guida al calcolo Tasi per il pagamento della prima rata entro il 16 ottobre 2014 in tutti quei comuni che hanno deliberato entro settembre. Roma, Milano, Firenze, Perugia sono alcune delle grandi città che chiameranno alla cassa i contribuenti per il pagamento della tassa sui servizi indivisibili comunali entro il 16 ottobre 2014.

 Calcolo Tasi prima rata: gli step da seguire

Innanzitutto c’è da dire che la tassa sarà pagato sia dal proprietario che dall’inquilino, in una percentuale decisa dal comune nella delibera. Nella delibera comunale sono decise anche le aliquote prima e seconda casa, indispensabili per effettuare il calcolo Tasi. Quindi il primo consiglio da dare è quello di recuperare la delibera che si trova sul sito del Dipartimento delle finanze del Ministero dell’economia. Recuperata la delibera con le aliquote si può procedere al calcolo Tasi che segue queste passaggi:

  •  rendita catastale, riportata nella visura, va moltiplicata per il 5%
  •  dal valore ottenuto si moltiplica il coefficiente diverso a seconda dell’immobile (I coefficienti sono: 160 per i fabbricati classificati nel gruppo catastale A e nelle categorie catastali C/2, C/6 e C/7,con esclusione della categoria catastale A/10; 140 per i fabbricati classificati nel gruppo catastale B e nelle categorie catastali C/3, C/4 e C/5; 80 per i fabbricati classificati nella categoria catastale D/5; 80 per i fabbricati classificati nella categoria catastale A/10; 65 per i fabbricati classificati nel gruppo catastale D, ad eccezione dei fabbricati classificati nella categoria catastale D/5; tale moltiplicatore è stato pari a 60 nel 2012; 55 per i fabbricati classificati nella categoria catastale C/1)
  • alla base imponibile così ottenuta andrà moltiplicata l’aliquota decisa dai Comuni a cui poi andranno sottratte le detrazioni.

Per quanto riguarda proprio le aliquote, per la prima casa può arrivare ad massimo del 2,5 per mille, che solo per quest’anno però può essere aumentata di 0,80 punti a patto, però, di prevedere specifiche detrazioni per i proprietari. Per le seconde case si può arrivare fino all’11,4 per mille, dal momento che su questi immobili oltre alla Tasi si paga anche l’Imu. Nel calcolo Tasi, sono molto importanti anche  la percentuale e i mesi di possesso (riferiti all’anno 2014). Per quanto riguarda invece le detrazioni per la prima casa, e relative pertinenze, la legge prevede un’aliquota massima del 2,5 per mille.. Le agevolazioni possono essere in funzione del reddito catastale, legate alla presenza dei figli, sulla base del numero degli occupanti, in base ai metri quadri, relativamente al quartiere, in riferimento al reddito o altro, senza alcun limite alle ipotesi praticabili. Nel calcolo Tasi si deve considerare anche la quota a carico dell’inquilino che può essere compresa tra il 10 e il 30%.

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