Calcolo Imu: come si effettua

Tutto sul calcolo Imu. Una breve guida per i contribuenti su come calcolare l’Imu

di Redazione InvestireOggi, pubblicato il
Tutto sul calcolo Imu. Una breve guida per i contribuenti su come calcolare l’Imu
Calcolo Imu. Tutti i passaggi

Calcolo Imu. Come calcolare l’Imu? Un piccolo vademecum per il contribuente che deve pagare l’imposta sugli immobili introdotta dal Governo Monti.

 Imu prima casa

 Iniziando a parlare del calcolo Imu, deve precisarsi innanzitutto che l’Imu, la nuova imposta sugli immobili, ha come presupposto, in riferimento all’abitazione principale e alle relative pertinenze,  il possesso di immobili, ivi compresa l’abitazione principale e le pertinenze della stessa. Per abitazione principale deve intendersi l’immobile, iscritto od iscrivibile nel catasto edilizio urbano come unica unità immobiliare, nel quale il possessore dimora abitualmente e risiede anagraficamente. Per pertinenze dell’abitazione principale, invece, devono intendersi esclusivamente quelle classificate nelle categorie catastali C/2, C/6 e C/7, nella misura massima di un’unità pertinenziale per ciascuna delle categorie catastali indicate, anche se iscritte in catasto unitamente all’unità ad uso abitativo.

 Come calcolare l’Imu

 Detto ciò, entrando più nello specifico in merito al calcolo Imu, l’imposta in questione, si ricorda, è dovuta con un’aliquota dello 0,4% ed è prevista una detrazione di 200 euro, oltre ad una ulteriore detrazione di 50 euro per ogni figlio (fino al limite di 400 euro, ovvero fino ad un massimo teorico di 8 figli) di età non superiore a 26 anni che dimora e risiede nell’abitazione principale. Per quanto riguarda il calcolo Imu, si parte dai fabbricati iscritti in catasto. In tal caso per essi, il valore dell’immobile, che costituisce la base imponibile Imu, è costituito dal valore della rendita catastale rivalutato del 5%, a cui si applicano precisi moltiplicatori come vedremo fra poco.

Calcolo Imu passo dopo passo

Andando passo dopo passo, la prima cosa che si deve fare è  individuare l’immobile su cui trova applicazione l’Imu e in tal caso prendiamo a riferimento l’abitazione principale che è quella in cui il proprietario, i comproprietari e i figli (o chi è titolare si un altro diritto reale) hanno la residenza. L’abitazione principale può avere una pertinenza per ciascuna delle categorie catastali: C/2 (cantine e soffitte), C/6 (box auto), C/7 (tettoie). Dopo aver individuato l’abitazione principale con le relative pertinenze si deve individuare la rendita. La rendita catastale deve essere rivalutata e poi andrà applicato un coefficiente. Nel caso dell’abitazione principale, la rendita catastale dell’immobile deve essere rivalutata al 5 per cento (in pratica basta moltiplicare il valore per 1,05). Dal valore che ne esce fuori va moltiplicato un coefficiente. Questi coefficienti sono:

–       160 per i fabbricati classificati nel gruppo catastale A e nelle categorie catastali C/2, C/6 , C/7 esclusa la categoria A/10;

–       140 per i fabbricati classificati nel gruppo catastale B e nelle categorie catastali C/3, C/4 e C/5,

–       80 per i fabbricati classificati nelle categorie catastali A/10 e D/5,

–       60 per i fabbricati classificati nel gruppo catastale D, ad eccezione del fabbricati classificati nella categoria catastale D/5; tale moltiplicatore è elevato a 65 a decorrere dal 1 gennaio 2013,

–       55 per i fabbricati classificati nella categoria catastale C/1.

 Aliquota Imu

 Ma per il calcolo Imu, non finisce qua. Al valore che risulta dal calcolo di cui sopra, va aggiunta l’aliquota Imu. Per l’abitazione principale vale l’aliquota dello 0,4 per cento, per gli altri quelli dello 0,76 per cento. Poi spetta al Comune decidere per un aumento delle aliquote Imu entro il 30 settembre, anche se le notizie di queste ultime ore non sono certamente buone visto che nelle grandi città si parla di aumenti Imu a livelli altissimi ( si veda nostro articolo Imu: arriva una nuova stangata a dicembre?).

 Acconto Imu

L’acconto Imu può essere pagata in tre o  in due rate (la prima entro il 18 giugno e la seconda entro il 17 settembre) o si può pagare in una sola soluzione (entro il 18 giugno). In entrambi i casi,  vi è il modello F24 Imu per effettuare il pagamento. Per completezza di informazioni sul calcolo Imu e per le modalità di compilazione del modello F24 Imu si rinvia ai nostri articoli :

F24 Imu: modello e compilazione guidata 

Codici Imu: l’elenco completo

 

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Argomenti: Tasse e Tributi