Imu: il calcolo della rendita catastale

Sempre più vicina la scadenza dell’Imu, fissata al 18 giugno prossimo e con un comunicato stampa di ieri 12 giugno, l’Agenzia del territorio fa il punto sulle rendite catastali ai fini dell’imposta municipale propria

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Sempre più vicina la scadenza dell’Imu, fissata al 18 giugno prossimo e con un comunicato stampa di ieri 12 giugno, l’Agenzia del territorio fa il punto sulle rendite catastali ai fini dell’imposta municipale propria

Vicina è la scadenza Imu e sulla determinazione delle rendite catastali, l’Agenzia del territorio precisa che quelle già iscritte in Catasto non subiscono modifiche per l’Imu.

 

Calcolo rendita catastale per Imu

Innanzitutto è bene ricordare che la rendita catastale può identificarsi come la base per determinare il valore catastale di un immobile ai fini del calcolo della nuova imposta municipale propria sugli immobili.

Per conoscere la rendita, basta visionare la visura catastale aggiornata al 1° gennaio dell’anno d’imposta o dal rogito, o anche dalla dichiarazione dei redditi, dal rigo B1 del 730 o dal rigo RB1 del modello Unico. Occhio però che in tal caso nel modello Unico viene indicata la rendita già rivalutata del 5%, come dal calcolo per l’Imu 2012. Cosa che non ritroviamo invece nel mod. 730. Una volta ottenuta la rendita catastale, per ottenere la base imponibile Imu, costituita dal valore dell’immobile, si utilizza il valore che si ottiene applicando all’ammontare delle rendite risultanti in catasto, vigenti al 1° gennaio dell’anno di imposizione, rivalutate del 5%, i moltiplicatori 160 per i fabbricati iscritti in catasto classificati nel gruppo catastale A e nelle categorie catastali C/2, C/6 e C/7. A questo calcolo vanno poi applicate le aliquote Imu, che sono dello 0,4% sulla prima casa e dello 0,76% per le altre abitazioni.

 

 

Rendite  iscritte in Catasto

Con il comunicato stampa di ieri, l’Agenzia del territorio in particolare rende noto che le disposizioni in materia di Imu non hanno modificato le rendite delle unità immobiliari già iscritte in Catasto. Così, se  l’immobile non ha subito modifiche a seguito di ristrutturazione o ampliamento, si può ancor utilizzare la rendita già attribuita e usata per la dichiarazione dei fabbricati nel Modello Unico.

 

Consultazione dati catastali

L’Agenzia inoltre ricorda come la consultazione dei dati catastali gratuita e pubblica, relativi agli immobili presenti su tutto il territorio nazionale, può essere richiesta presso qualsiasi Ufficio provinciale dell’Agenzia del territorio oppure, per facilitare la consultazione da parte dei cittadini, con il servizio online presente sul sito internet all’indirizzo www.

agenziaterritorio.it/index.htm?id=1267. L’accesso è gratuito e la visura si può effettuare semplicemente indicando nei campi di ricerca del modulo precisi elementi come: il codice fiscale del soggetto interessato, la provincia di ubicazione dell’immobile, gli identificativi catastali (Comune, sezione, foglio, particella). Mediante questo servizio, è possibile conoscere sia la rendita e le altre informazioni su immobili censiti al Catasto edilizio urbano, sia i redditi dominicale e agrario e le altre informazioni su immobili censiti al Catasto terreni.

 

In fila agli sportelli solo in alcuni casi

 Infine, nel suo comunicato di ieri, l’Agenzia del Territorio ricorda anche che è necessario rivolgersi all’Ufficio provinciale competente solo per consultare informazioni eventualmente non inserite nella banca dati informatica, evitando così lunghe file agli sportelli.

 

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