Busta paga: come funzionano gli scatti di anzianità?

Gli scatti di anzianità vengono pagati in busta paga, ma ogni quanto vengono corrisposti e a chi spettano? Vanno considerati in base all'esperienza lavorativa?

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La Busta paga contiene molti elementi tra questi gli scatti di anzianità che sono una voce fissa delle retribuzione. Sono stati istituiti dalla contrattazione collettiva per adeguare la retribuzione percepita dai lavoratori al fine di compensare la maggiore qualificazione che il lavoratore ha acquisito per effetto di anni di esperienza.

Scatti di anzianità: a chi spettano?

Spettano a tutti i lavoratori dipendenti, con qualsiasi contratto di lavoro a tempo indeterminato o determinato. Gli aumenti periodici degli scatti di anzianità sono stabili nel CCNL. Nei contratti del settore di appartenenza è possibile trovare la periodicità con la quale vengono pagati (biennale o triennale) e l’ammontare degli scatti e il numero massimo fruibile.

Scatti di anzianità: quando sono fruibili

Gli scatti di anzianità sono fruibili il primo mese successivo alla maturazione del periodo utile come stabilito nel CCNL. Generalmente il periodo utile è un biennio. Gli scatti si differenziano da un dipendente all’altro per categoria o livello di inquadramento. Si tiene sempre presente l’anzianità di servizio maturata dal lavoratore.

Scatti di anzianità e apprendisti

Gli scatti di anzianità sono legati all’esperienza maturata dal lavoratore, e quindi non spettano agli apprendisti. Solo in alcuni settori sono previsti nei contratti CCNL, l’applicazione degli scatti anche agli apprendisti, ad esempio nei comparti delle industrie di tessile e abbigliamento.

Busta paga e scatti di anzianità

Nella busta paga gli scatti di anzianità vengono indicati nella parte alta del cedolino, vicino alla paga base e l’indennità di contingenza.

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Busta paga, scatti di anzianità e tredicesima e TFR

Gli scatti sono inclusi nel calcolo della tredicesima, quattordicesima mensilità e calcolo del trattamento fine rapporto – TFR.

Scatti di anzianità e lavoro par-time

Nei contratti di lavoro par-time, la retribuzione è proporzionata alle ore di lavoro effettuate nella settimana. Gli scatti vengono corrisposti allo stesso modo, in base alla percentuale del contratto par-time. Ad esempio un lavoratore con contratto di lavoro par-time al 50% avrà diritto agli scatti di anzianità rapportati al contratto par-time, quindi al 50% del loro valore complessivo di un lavoratore a full time.

Scatti anzianità nel contratto a tempo determinato

Gli scatti maturano generalmente ogni due anni, quindi un lavoratore con contratto a tempo determinato ha diritto agli scatti di anzianità se supera i due anni di lavoro .
Vanno sempre rispettate le norme previste nel CCNL del settore di appartenenza.

Scatti di anzianità e passaggio di livello

Nel passaggio di livello ad una qualifica superiore, la giurisprudenza prevede che lo scatto venga assorbito dal nuovo aumento, salva diversa disposizione prevista nel CCNL o diversa pattuizione tra le parti.

Bisogna tener presente che l’art. 2103 del codice civile prevede il “principio di irriducibilità” della retribuzione. Quindi il datore di lavoro deve riconoscere nel passaggio di qualifica al lavoratore una somma complessiva non inferiore a quella già maturata comprensiva degli scatti di anzianità.

Sempre secondo il codice civile il lavoratore può essere adibito a mansioni equivalenti o svolte in precedenza, ma percependo la stessa retribuzione di prima. Quindi la retribuzione in questi casi non va diminuita.

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