Buoni postali: come riscuotere quelli ricevuti in eredità?

Ecco quello che serve per riscuotere buoni fruttiferi postali ricevuti in eredità.

di Patrizia Del Pidio, pubblicato il
Ecco quello che serve per riscuotere buoni fruttiferi postali ricevuti in eredità.

I buoni postali, come abbiamo accennato in un precedente articolo, garantiscono sempre la restituzione del capitale versato, anche alla morte dell’intestatario.

Il buono postale, come ogni rapporto patrimoniale, rientra nella successione così come tutti i beni del defunto. Per poter riscuotere i buoni fruttiferi postali di un defunto si devono presentare il certificato di morte del defunto e i documenti che riguardano l’apertura della successione. Nel caso gli eredi siano più di uno, dovranno essere convocati tutti per subentrare nei diritti del defunto.

Gli eredi dovranno dimostrare il loro diritto alla successione presentando il testamento o la certificazione che comprovi il legame di parentela con il defunto anche tramite presentazione dell’atto notorio. L’attesa dello sbrigamento della pratica comporta un’attesa di almeno 2/3 settimane.

Buoni fruttiferi postali ereditati: quali documenti presentare?

Quali sono i documenti che bisogna presentare all’ufficio postale? Occorrono, innanzitutto, i documenti che sono richiesti normalmente in questi casi e, quindi, l’estratto dell’atto di morte del titolare dei buoni, la date e il luogo del decesso, l’ultimo domicilio o la residenza del defunto, il nominativo del coniuge, laddove ancora in vita, un atto notorio o una dichiarazione sostitutiva di notorietà che indichi gli eredi legittimi e le loro generalità. Se la successione, invece, avviene tramite testamento bisognerà presentare il verbale di pubblicazione del testamento olografo o di quello segreto, in copia conforme all’originale. Di tutti gli aventi diritto, poi, saranno necessari documento di riconoscimento e codice fiscale.

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Argomenti: Diritto di famiglia, Testamento