Bonus reddito di cittadinanza anche se il contratto non è a tempo indeterminato

Il bonus reddito di cittadinanza per le aziende che assumono non può essere superiore a 780 euro mensili

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Certi lavori non li farebbe nessuno neanche senza reddito di cittadinanza perché sono cambiate due cose importanti

Il datore di lavoro che assume un lavoratore percettore del reddito di cittadinanza ha diritto all’esonero dal versamento dei contributi previdenziali e assistenziali a suo carico. Esenzione anche per la quota a carico del lavoratore. Si tratta di un bonus reddito di cittadinanza su cui è intervenuta la manovra di bilancio 2022.

Bonus reddito di cittadinanza: per quali contratti scatta

Il bonus reddito di cittadinanza per datore di lavoro e lavoratore si sostanzia, come appena detto, nell’esonero dai contributi previdenziali ed assistenziali in caso di assunzione di un percettore del sussidio. L’assunzione può essere:

  • a tempo indeterminato, pieno o parziale
  • a tempo determinato
  • anche mediante contratto di apprendistato.

L’esonero non interessa i premi e contributi dovuti all’INAIL,

Importo spettante e per quanto tempo

Il beneficio in commento è riconosciuto nel limite dell’importo mensile del reddito di cittadinanza percepito dal lavoratore all’atto dell’assunzione. Spetta per un periodo pari alla differenza tra 18 mensilità e le mensilità di reddito di cittadinanza già godute dal beneficiario stesso.

Il bonus, comunque, compete per un importo non superiore a 780 euro mensili e per un periodo non inferiore a 5 mensilità.

Ad ogni modo, l’importo massimo mensile non può eccedere l’ammontare totale dei contributi previdenziali e assistenziali a carico del datore di lavoro e del lavoratore assunto per le mensilità incentivate, con esclusione dei premi e contributi dovuti all’INAIL.

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