Bonus auto 2021, al via nuove prenotazioni per i veicoli a bassa emissione

Allungati anche i tempi di prenotazione per il bonus auto riferito ai veicoli di categoria M1, N1 ed L

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Bonus auto 2021, al via nuove prenotazioni per i veicoli a bassa emissione

Da oggi, 14 settembre 2021, i concessionari possono partire con le prenotazioni degli incentivi per l’acquisto di veicoli con emissioni 0-60g/km di CO2 (bonus auto fino a 6.000 euro per acquisto di auto a basso tasso di inquinamento).

Prolungati, inoltre, che i termini per il completamento delle prenotazioni in corso per i veicoli di categoria M1, M1 speciali, N1 e L. In dettaglio:

  • per quelle inserite sulla piattaforma dal 1 gennaio al 30 giugno 2021 sarà possibile fino al 31 dicembre 2021
  • mentre per quelle inserite dal 1 luglio al 31 dicembre 2021, sarà ammesso sino al 30 giugno 2022.

Prenotazione bonus auto sul sito dedicato

Ricordiamo che grazie ai 350 milioni di euro stanziati con decreto Sostegni bis, in fase di conversione in legge, è rifinanziato il settore automotive anche per il 2021.

Già da 2 agosto 2021 si è aperta la possibilità di prenotare sulla piattaforma www.ecobonus.mise.gov.it il bonus auto per l’acquisto di nuovi veicoli a basse emissioni fino a 135 g/km di CO2, con e senza rottamazione.

Dal, 5 agosto 2021, invece, si è aperta la piattaforma anche per le richieste riferite ai veicoli commerciali e speciali.

Dal 14 settembre 2021 si parte ora con la prenotazione del bonus auto per veicoli con emissioni 0-60g/km di CO2.

Come è erogato il bonus

L’erogazione del bonus auto per chi acquista il veicolo prevede una prima fase in cui il concessionario deve registrarsi nell’Area Rivenditori del sito www.ecobonus.mise.gov.it dove poi questi prenota l’incentivo.

Entro 180 giorni successivi alla prenotazione il concessionario stesso comunicherà (tramite la propria area riservata del sito dedicato al bonus), il numero di targa del veicolo consegnato e allegandovi la documentazione prevista.

Questi concede l’incentivo nella forma dello sconto sul prezzo di vendita e sarà poi l’impresa costruttrice o importatrice del veicolo a rimborsare il concessionario dell’importo del contributo concesso (le imprese costruttrici o importatrici a loro volta maturano un credito d’imposta).

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