Bonus 800 euro sport, valido per i rapporti di collaborazione cessati al 31 maggio 2020

Il Decreto “Ristoro” prevede un Bonus da 800 euro per tutti i Collaboratori Sportivi. Ne potranno beneficiare i soggetti che ne hanno già fruito nei mesi precedenti.

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Il Decreto “Ristoro” prevede un Bonus da 800 euro per tutti i Collaboratori Sportivi. Ne potranno beneficiare i soggetti che ne hanno già fruito nei mesi precedenti.

Approvato il decreto legge Ristori. Previsti incentivi economici in favore di tutte le categorie che stanno subendo delle limitazioni per fermare la diffusione del virus.

Fra i tanti provvedimenti, trova spazio un nuovo bonus da 800 euro, una tantum, per i lavoratori dello sport obbligati alla chiusura, alla riduzione o alla sospensione della propria attività.

Bon 800 euro per i lavoratori dello sport

Per il mese di novembre, come previsto dal nuovo decreto Ristori, è erogata dalla società Sport e Salute nel limite massimo di 124 milioni di euro per l’anno 2020, un’indennità pari a 800 euro in favore dei lavoratori sportivi.

Si tratta, in particolare, “dei lavoratori impiegati con rapporti di collaborazione presso il Coni, il Comitato Italiano Paralimpico, le federazioni sportive nazionali, le discipline sportive associate, gli enti di promozione sportiva riconosciuti dal Coni e dal Cip, le società e associazioni sportive dilettantistiche”, che, a causa dell’emergenza Covid, hanno dovuto cessare, ridurre o sospendere la propria attività.

Comunicato Sport e Salute

La società sport e salute spa, attraverso il comunicato stampa del 28 ottobre 2020, fornisce utili chiarimenti in merito a questo bonus.

Il Decreto “Ristoro”, come già anticipato in apertura, prevede un’indennità di 800 euro per tutti i Collaboratori Sportivi già beneficiari dello stesso indennizzo nei mesi precedenti.

Ai fini dell’erogazione automatica dell’indennità di giugno, si legge nel comunicato di Sport e Salute Spa:

“si considerano cessati a causa dell’emergenza epidemiologica anche tutti i rapporti di collaborazione scaduti alla data del 31 maggio 2020 e non rinnovati”.

Tali soggetti riceveranno dunque la email per la verifica delle cause di incompatibilità e, nel caso non inviassero alcuna email, gli verrà erogata l’indennità.

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