Decreto Ristori: pioggia di soldi per chi ha chiuso

Approvato dal governo il decreto Ristori. Primi pagamenti già a metà novembre in base alle attività chiuse dopo l’approvazione dell’ultimo Dpcm.

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Approvato dal governo il decreto Ristori. Primi pagamenti già a metà novembre in base alle attività chiuse dopo l’approvazione dell’ultimo Dpcm.

Approvato il decreto Ristori. Il governo non ha perso tempo ed è intervenuto immediatamente a sostegno delle attività produttive danneggiate dall’ultimo Dpcm che ha imposto limitazioni e chiusure per un mese.

Gli aiuti economici, a vario titolo, saranno erogati a breve direttamente sui conti correnti degli imprenditori. Si tratta di fondi che possono arrivare fino ad un massimo di 150 mila euro per chi ha perduto almeno un terzo di fatturato da aprile 2020 per via del lockdown.

Fra le varie misure del decreto Ristori, ci sono anche 30 milioni di euro per consentire a medici di base e farmacisti di effettuare tamponi rapidi. Previsto anche uno stop ai pignoramenti e alle cartelle esattoriali fino al 31 gennaio 2021.

Tutti gli aiuti previsti nel decreto Ristori

  • Ristori 400%: Discoteche, sale da ballo night-club e simili.

 

  • Ristori 200%: Catering per eventi, banqueting. Attività di proiezione cinematografica. Organizzazione di convegni e fiere. Gestione di teatri, sale da concerto e altre strutture artistiche, stadi e piscine. Gestione di impianti sportivi polivalenti, gestione di altri impianti sportivi. attività di club sportivi, palestre. Enti e organizzazioni sportive, promozione di eventi sportivi. Altre attività sportive. parchi di divertimento e parchi tematici. Sale giochi e biliardi. Altre attività di intrattenimento e di divertimento. Servizi di centri per il benessere fisico (esclusi gli stabilimenti termali). Stabilimenti termali. Organizzazione di feste e cerimonie. gestioni di funicolari, ski-lift e seggiovie se non facenti parte dei sistemi di transito urbano o sub-urbano. Noleggio di strutture ed attrezzature per manifestazioni e spettacoli: impianti luce ed audio senza operatore, palchi, stand ed addobbi luminosi. servizi di biglietteria per eventi teatrali, sportivi ed altri eventi ricreativi e d’intrattenimento. Altri servizi di prenotazione e altre attività di assistenza turistica non svolte dalle agenzie di viaggio Attività nel campo della recitazione.
    Altre rappresentazioni artistiche. Autonoleggio con operatore di strutture ed attrezzature per manifestazioni e spettacoli. Altre attività di supporto alle rappresentazioni artistiche. altre attività connesse con le lotterie e le scommesse (comprende le sale bingo). Attività di organizzazioni che perseguono fini culturali, ricreativi e la coltivazione di hobby, attività di altre organizzazioni associative.

 

  • Ristori 150%: ristorazione con somministrazione. attività di ristorazione connesse alle aziende agricole, ristorazione ambulante. Alberghi, villaggi turistici, ostelli della gioventù, rifugi di montagna,, colonie marine e montane. Affittacamere per brevi soggiorni, case ed appartamenti per vacanze, bed and breakfast, residence. Attività di alloggio connesse alle aziende agricole. Aree di campeggio e aree attrezzate per camper e roulotte. Alloggi per studenti e lavoratori con servizi accessori di tipo alberghiero.

 

Ristori 100%: gelaterie e pasticcerie (anche ambulanti). bar e altri esercizi simili senza cucina.

Primi pagamenti a metà novembre

Il decreto ristori prevede che i fondi arriveranno sul conto corrente con bonifico bancario direttamente dall’Agenzia delle Entrate. Sono oltre 300 mila le aziende che lo riceveranno al più presto. Già a metà novembre partiranno i primi bonifici.

Il nuovo intervento – ha spiegato il ministro all’Economia Roberto Gualtieri – avrà un funzionamento legato al meccanismo già utilizzato con il decreto Rilancio con il mese di aprile come punto di riferimento:

per alcuni settori il coefficiente sarà 1 per i ristoranti 1,5, per altri settori potrà arrivare a 2: quindi ristoro doppio rispetto a quanto già ricevuto”.

Il nuovo fondo del decreto Ristori, che avrà una dote di 5 miliardi di euro, sarà distribuito a tutti gli operatori delle attività interessate dal Dpcm. Avrà un tetto massimo di 150 mila euro, anche per chi supera il tetto dei 5 milioni di fatturato annuo.

L’Agenzia delle entrare riaprirà l’apposito canale web per consentire di presentare le nuove istanze e calcolare il contributo, sulla base degli stessi parametri utilizzati per chi lo aveva già ricevuto i soldi in primavera.

La distribuzione dei soldi sarà differenziata per settore economico in base ai codici Ateco.

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