Bonus 110 condominio, cosa si rischia a rimandare i lavori

Le misure contenute nella legge di bilancio 2022 hanno effetti anche sul bonus 110 in caso di lavori eseguiti sull’edificio condominiale

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Bonus 110 condominio, cosa si rischia a rimandare i lavori

Il bonus 110 ancora per poco per il condominio. Lo sarà, tuttavia, solo per altri 2 anni. A stabilirlo è la legge di bilancio 2022, pubblicata in Gazzetta Ufficiale del 31 dicembre 2021.

Il bonus 110 per il condominio

Il bonus 110 spetta anche per lavori “trainanti” e “trainati” eseguiti sull’edificio condominiale. I singoli condomini hanno diritto a godere dello sgravio fiscale sulla base della loro quota di partecipazione alle spese così come determinata in funzione dei millesimi di proprietà.

Tutti gli adempimenti del caso sono eseguiti dall’amministratore di condominio, il quale poi rilascia al condomino la relativa certificazione di spesa e, quindi, di diritto a godere del superbonus su quella quota di onere.

Il rischio di rinviare i lavori

La manovra di bilancio 2022 prorogando il bonus 110% fino alle spese del 2025 sostenute per lavori sul condominio, è intervenuta anche a modificarne la percentuale di detrazione fiscale cui si avrà diritto. In dettaglio stabilisce che il bonus sarà:

  • 110% anche per le spese 2022 e 2023
  • 70% per le spese del 2024
  • 65% per le spese del 2025.

Insomma una perdita abbastanza forte nel caso in cui si decida di rinviare i lavori oltre l’anno 2023. Resta ferma, in ogni caso, la possibilità di optare, in luogo della detrazione fiscale, per lo sconto in fattura o per la cessione del credito.

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