Assegno invalidità, sotto al 73% a cosa si ha diritto? Ci sono aumenti? | La Redazione risponde

Assegno invalidità, se la riduzione della capacità lavorativa riconosciuta è sotto il 73%, a quali agevolazioni si ha diritto? Ci sono aumenti?

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Buongiorno sono Andrea, sono malato di sclerosi multipla dal 2010 e percepisco dal INPS l’assegno di invalidità di 161 euro da 7 anni. Quindi immagini le difficoltà ma volevo chiederle, ci sono aumenti per l’assegno di invalidità? Per avere l’esenzione bollo auto come devo fare? Ho un’invalidità al 67 per cento. Ovviamente non lavoro dal 2010, non si trova molto. Grazie mille.

La ringrazio per averci contattato,  in quest’articolo parleremo dell’assegno di invalidità al 67% e se ci sono aumenti stabili nel 2017. L’argomento sull’esenzione bollo auto è stato già trattato con il seguente articolo:

Bollo auto e esenzione per invalidi, chi nè ha diritto e modulo richiesta | La Redazione risponde

Assegno invalidità uguale o inferiore al 73%

L’assegno di invalidità uguale o inferiore al 73% , che riguarda la riduzione della capacità lavorativa, da diritto ad alcune agevolazioni lavorative, assistenziali e previdenziali. Queste agevolazioni si hanno se sussistono i requisiti sanitari, di contribuzione e di reddito.

La riduzione della tua capacità lavorativa deve essere riconosciuta da un’apposita commissione medica, oppure facendo direttamente domanda di riconoscimento dell’invalidità all’Inps (la domanda, unica per invalidità, handicap e riconoscimento di altri status, come la non autosufficienza, può essere inviata tramite patronato, sito web dell’Inps o contact center Inps Inail).

Invalidità permanente e assegno sociale, si possono avere entrambi? | La Redazione risponde

Aumento assegno d’invalidità 2017

Pubblicata dall’INPS la Circolare del 17 gennaio 2017, n. 8, che riporta gli importi per l’anno 2017.
Quest’anno sono state rivalutate solo alcune prestazioni agli invalidi civili. Il tasso provvisorio di perequazione per il 2017, rilevato dall’ISTAT, si è attestato a 0,0% la gran parte dei pensionati si è dovuta accontentare di un trattamento pensionistico identico a quello percepito nel 2015 e nel 2016. Ma c’è una particolarità: l’indice di rivalutazione non è unico.

In particolare, alle prestazioni che sono denominate “pensioni” si applica il tradizionale tasso di inflazione ISTAT (indice delle famiglie di operai e impiegati – FOI) mentre ad alcune indennità ed assegni si applica il tasso di variazione delle retribuzioni del settore industriale (indice di dinamica salariale) pari quest’anno a  +1,35%.

Variazioni e i limiti di reddito

L’erogazione della prestazione d’invalidità, parte dal primo giorno del mese successivo alla presentazione della domanda.

Per cui se si presenta il modulo domanda il a febbraio 2017, il pagamento parte dal 1° marzo.
Si precisa che per invalidità parziale si intende un’invalidità accertata superiore al 74%, per invalidità totale si intende un’invalidità accertata al 100%.

Conclusioni

Nel caso in oggetto l’invalidità è pari al 67%, non ci sono stati aumenti per chi ha un’invalidità uguale o inferiore al 73%.

Se hai domande o dubbi, contattami: [email protected]

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