Invalidità permanente e assegno sociale, si possono avere entrambi? | La Redazione risponde

Con una rendita di invalidità permanente è possibile fare domada per l'assegno sociale o la maggiorazione? Quali sono i requisiti richiesti? | La Redazione risponde

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Con una rendita di invalidità permanente è possibile fare domada per l'assegno sociale o la maggiorazione? Quali sono i requisiti richiesti? | La Redazione risponde

Invalidità permanente e assegno sociale

Salve. Avrei una domanda: io percepisco solo una rendita inail permanente. Potrei chiedere l’integrazione al minimo o la maggiorazione sociale ? Grazie.

Facciamo una breve panoramica di cosa si intende per assegno sociale e in quali casi si può ottenere la maggiorazione.

L’assegno sociale è una prestazione assistenziale, e prescinde da qualsiasi versamento contributivo. L’assegno sociale è riconosciuto per il sostegno delle persone anziane a basso reddito.

L’assegno sociale è stato istituito dalla Legge 335/1995 ed ha sostituito la precedente “pensione sociale”. Possono essere richieste anche eventuali maggiorazioni in casi particolari.

Assegno sociale chi può richiederlo

Possono farne richiesta i residenti in Italia che siano:

  • cittadini italiani;
  • cittadini della Comunità Europea;
  • cittadini extracomunitari in possesso della carta di soggiorno.

Inoltre, è richiesto l’ulteriore requisito del soggiorno legale, in via continuativa, per almeno dieci anni in Italia.

L’assegno sociale non è reversibile, quindi non spetta ai superstiti.

Assegno sociale e requisito età

Possono richiedere l’assegno sociale per l’anno 2016/2017 al compimento di 65 anni e 7 mesi. Ma l’età è innalzato ogni anno nel seguente modo:

  • 2018 compimento di 66 anni e 7 mesi;
  • 2019-2020 compimento di 66 anni e 11 mesi;
  • 2021-2022 compimento di 67 anni e 11 mesi;
  • 2023 – 2024 compimento di 67 anni e 5 mesi.

Assegno sociale e requisito reddituale

Possono richiedere l’assegno sociale chi si trova nella seguente situazione:

  • se il richiedente è celibe/nubile, il limite di reddito è pari allo stesso importo annuo dell’assegno sociale. Per il 2016 il limite reddituale è di euro 5.824,91, pari a euro 448,07 per 13 mensilità;
  • se il richiedente è coniugato il limite di reddito è raddoppiato, ed è pari a euro 11.649,82.

L’assegno viene negato nel caso in cui i redditi dell’interessato, quelli dell’eventuale coniuge oppure la somma di entrambi superano i limiti di legge.

Se non si possegono redditi né individualmente né dell’eventuale coniuge, l’assegno sociale viene riconosciuto in misura intera.

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Le maggiorazioni sociali

L’importo dell’assegno sociale può contare su una maggiorazione sociale in casi particolari.

Sono molteplici le fonti normative che regolano l’attribuzione delle maggiorazioni, in particolare sono regolate dall’ articolo 1 della legge 544/1988 integrato successivamente dall’art. 70, comma 6 della legge 388/2000 e poi dall’articolo 38, legge 448/2001, che prevede un particolare aumento di incremento delle maggiorazioni per gli ultra 70enni.
L’art. 1 della legge 544/1988 dispone che la maggiorazione sociale spetta, in presenza delle condizioni richieste, ai titolari di pensione:

  • a carico dell’assicurazione generale obbligatoria per l’invalidità, la vecchiaia ed i superstiti dei lavoratori dipendenti;
    della gestione speciale per i lavoratori delle miniere, cave e torbiere;
  • delle gestioni dei contributi e delle prestazioni previdenziali dei coltivatori diretti, mezzadri e coloni, degli artigiani e degli esercenti attività commerciali;
  • delle forme esclusive e sostitutive dell’assicurazione generale obbligatoria.

La maggiorazione sociale, pertanto spetta sia ai lavoratori dipendenti che ai lavoratori autonomi. Sono esclusi i lavoratori autonomi iscritti nella gestione separata.
Per i titolari di pensione di inabilità, gli invalidi civili totali, i sordomuti e i ciechi civili assoluti, l’età per poter ottenere l’incremento della maggiorazione sociale si riduce a 60 anni.

Assegno sociale: come fare la domanda

La domanda di assegno sociale e delle eventuali maggiorazione va presentata su un modulo disponibile presso le Sedi dell’INPS o presso i patronati sindacali.

L’assegno decorre dal mese successivo alla data di presentazione della domanda.

Conclusioni

Se rientra nei requisiti di età e di reddito, consigliamo di rivolgersi ad un patronato sindacale ed esporre il caso.  In caso che la domanda venga rigettata è possibile fare ricorso amministrativo al Comitato Provinciale dell’Inps.

Assegno Sociale 2016: requisiti, riduzioni e maggiorazioni

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