Tremila euro in più in busta paga: il regalo di Natale di un’azienda toscana

Un'azienda di Prato ha donato un bonus da tremila euro ai 30 dipendenti per festeggiare il Natale e la forte crescita.

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Un'azienda di Prato ha donato un bonus da tremila euro ai 30 dipendenti per festeggiare il Natale e la forte crescita.

Arriva un’altra storia che fa ben sperare in un futuro migliore per molte aziende italiane. Protagonista della nuova vicenda è la Biancalani di Prato, storica azienda del meccanotessile che ha pensato di regalare ai 30 dipendenti un bonus aggiuntivo di tremila euro in busta paga.

Un regalo niente male per i lavoratori della ditta toscana che si sono ritrovati un bel gruzzolo per le feste oltre al classico panettone. Dopo l’azienda di Rimini che ha regalato una vacanza ai Caraibi ai dipendenti per festeggiare il successo aziendale e l’impresa piemontese che ha donato una doppia tredicesima ai 500 lavoratori, un’altra vicenda si aggiunge alle ultime due e giunge da Prato, zona molto nota per il settore tessile appunto.

Tremila euro in più in busta paga

La Biancalani è una storica azienda del settore del meccanotessile, produce macchinari per il finissaggio dei tessuti ed è in vita da 60 anni, proprio per celebrare il 2017 in forte crescita il presidente Rossano Biancalani ha pensato di regalare ai dipendenti non solo la classica tredicesima ma anche altri tremila euro aggiuntivi. “Teniamo molto ai rapporti con i dipendenti e da sempre coltiviamo buone relazioni sindacali. Un’azienda è fatta di persone, che siano titolari e dipendenti: ci muoviamo tutti nella stessa direzione. Se il lavoratore sta bene, l’azienda è la prima a beneficiarne” ha sottolineato Rossano Biancalani.

La notizia è rimbalzata su tutti i media e come nel caso delle altre due aziende, la vicenda dai contorni natalizi e speranzosi ha fatto il giro del web. Il perché è presto spiegato: l’azienda è riuscita ad uscire da una forte crisi che l’ha colpita fino al 2008 mentre oggi può contare su una produzione che supera il +5,5% senza considerare che l’80% della produzione è esportata. La ditta è chiusa per ferie fino all’8 gennaio e solo poco tempo fa aveva assunto 10 persone e pagato i buoni d’acquisto da 150 euro per il 2017, i premi di produttività grazie accordo per l’integrativo aziendale coi sindacati Fiom-Cgil, Fim-Cisl e Uilm-Uil.

Leggi anche: L’azienda che ha regalato due tredicesime ai suoi lavoratori

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