L’azienda che ha regalato due tredicesime ai suoi lavoratori

Un'altra favola di Natale per 520 lavoratori di un'azienda torinese che hanno ricevuto la doppia tredicesima.

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Un'altra favola di Natale per 520 lavoratori di un'azienda torinese che hanno ricevuto la doppia tredicesima.

Doppia tredicesima per Natale per i dipendenti della Spea, azienda di Volpiano, Torino, che ha regalato uno stipendio in più, oltre alla consueta tredicesima, ai 520 lavoratori dello stabilimento, che si occupa di macchinari che testano i sensori degli iPhone X, pace maker, e più in genere automotive, il medicale e l’aerospazio. Dopo l’azienda riminese che aveva regalato una vacanza ai Caraibi ai dipendenti, arriva un’altra storia aziendale a sfondo natalizio, che ha per protagonista una realtà italiana che ha deciso di premiare i lavoratori invece che sfruttarli come il caso del call center pugliese che ha pagato 92 euro mensili alcune lavoratrici.

Il caso della Spea di Volpiano

Luciano e Lorenzo Bonaria, i titolari della Spea, hanno deciso di festeggiare il fatturato in aumento donando una tredicesima in più ai dipendenti, un regalo inaspettato per Natale che simboleggia una delle poche realtà italiane a dare davvero peso alla forza lavoro, come hanno spiegato i titolari “chiudiamo il bilancio 2017 con un fatturato in aumento del 16%, oltre 100 milioni di euro, 1.200 sistemi venduti, e abbiamo assunto altri 60 giovani. Ci è sembrato opportuno omaggiare tutti nostri collaboratori. Perché il merito di questo sviluppo è tutto loro, stiamo studiando nuovi programmi di welfare per dare altri servizi e benefit ai nostri dipendenti”.

La rinascita dopo la crisi

Per l’azienda torinese però non è stato tutto oro quel che luccica. Nel 2001 la Spea entrò in una crisi che sembrava senza fine prima di diventare fornitori di Apple e di Samsung, una mossa che ha salvato la ditta che oggi si occupa di testare prodotti ancor prima che escono sul mercato, un settore che richiede sempre innovazione e la capacità di essere sempre un passo avanti. Una crescita in positivo dunque, che i Bonaria sperano possa continuare anche nel 2018 come hanno spiegato al Corriere, non senza puntualizzare i dubbi sulla tassazione dei regali da parte del fisco.

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