Mascherine obbligatorie all’aperto dalle 18 alle 6: cosa cambia fino al 7 settembre

Ora sarà obbligatorio indossare la mascherina anche all'aperto ma solo dalle 18 alle 6 e nei luoghi dove è facile creare assembramenti.

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Ora sarà obbligatorio indossare la mascherina anche all'aperto ma solo dalle 18 alle 6 e nei luoghi dove è facile creare assembramenti.

Nuove polemiche sulle mascherine obbligatorie dalle 18 alle 6 anche all’aperto. Da giorni si parla della chiusura delle discoteche che sta scatenando parecchie polemiche, considerando anche il periodo estivo e la presenza di numerose piste da ballo anche all’aperto. La nuova ordinanza del governo ha disposto che sarà obbligatorio indossare la mascherina anche all’aperto dalle ore 18 alle ore 6 negli spazi pubblici, parchi, piazze, lungomare, vie e qualunque luogo in cui è più facile creare assembramenti. 

Per chi è obbligatoria la mascherina?

Nella pratica, da oggi in poi, sarà obbligatorio indossare la mascherina anche all’aperto negli orari indicati pena una multa da 400 euro. Ovviamente l’obbligo della mascherina all’aperto rimane facoltativo laddove in un luogo pubblico sia possibile il distanziamento, in ogni caso le Regioni potranno interpretare in maniera facoltativa la misura e rendere ancora più stringente la regola. Si legge infatti che la mascherina sarà obbligatoria “all’aperto, negli spazi di pertinenza dei luoghi e locali aperti al pubblico nonché negli spazi pubblici (piazze, slarghi, vie) ove per le caratteristiche fisiche sia più agevole il formarsi di assembramenti”.

Le motivazioni

La nuova disposizione sarà valida fino al 7 settembre e come anticipato sta creando nuove polemiche, legate soprattutto alle altrettante disposizioni sulle chiusure delle piste da ballo e l’obbligo di tampone per chi rientra dall’estero. Anche l’orario in cui vige l’obbligo di indossare la mascherina sembra avere una spiegazione plausibile; si tratta proprio di quell’orario in cui è più facile che si possano creare assembramenti legati alla movida, le persone tendono ad uscire di più, finiscono di lavorare e si recano nei locali o nelle piazze o a cena.

 

 

Su Facebook, Roberto Speranza ha annunciato il provvedimento spiegando che “I numeri del contagio in Italia, anche se tra i più bassi in Europa, sono in crescita. Non possiamo vanificare i sacrifici fatti nei mesi passati. La nostra priorità deve essere riaprire le scuole a settembre in piena sicurezza”.

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