Aumenti IVA su alberghi e ristoranti e a carico dei consumatori più deboli: proposta 5 Stelle

Proposta folle del Movimento 5 Stelle sull'IVA: stangata a carico del settore turistico e dei consumatori che pagano in contanti. Ecco come funzionerebbe il salasso pentastellato.

di , pubblicato il
Proposta folle del Movimento 5 Stelle sull'IVA: stangata a carico del settore turistico e dei consumatori che pagano in contanti. Ecco come funzionerebbe il salasso pentastellato.

Il governo giallo-rosso dovrebbe sventare gli aumenti dell’IVA, che scatterebbero dall’anno prossimo per effetto delle clausole di salvaguardia, in larga parte ereditate dai governi PD, in minima parte irrobustiti dal premier Giuseppe Conte verso la fine del 2018 per strappare il via libera della Commissione europea al deficit al 2%. Le aliquote IVA salirebbero dal 22% al 25% quella più alta e dal 10% al 13% quella intermedia, quest’ultima gravante sui generi di prima necessità.

Stando alle proposte del Movimento 5 Stelle, ancora da definirsi nei dettagli con i nuovi alleati dem, alcuni aumenti dell’IVA verrebbero fatti scattare, ma non per tutti i settori e nemmeno per tutti i contribuenti. La stangata riguarderebbe i comparti dell’economia a maggiore rischio di evasione fiscale, essenzialmente alberghi e ristoranti, e sarebbe a carico dei consumatori che pagassero in contanti.

Funzionerebbe così: i consumatori pagherebbero l’IVA sui servizi relativi ad alberghi e ristoranti non più al 10%, bensì al 23%. Tuttavia, coloro che pagassero con carte di credito o bancomat, cioè in modalità tracciabile, successivamente sarebbero rimborsati dell’aggravio, attraverso un credito d’imposta che andrebbe a scalare l’imposizione fiscale a carico del contribuente. Ai titolari di redditi incapienti verrebbe inviato un rimborso cash. Tutti gli altri, cioè quanti avessero pagato in contanti, dovrebbero sostenere la stangata.

Aria di patrimoniale con PD e 5 Stelle alleati di governo? Flessibilità fiscale in cambio

Follia dei 5 Stelle sull’IVA

Dire che si tratti di follia sarebbe minimizzare l’idiozia di una simile misura. Anzitutto, colpirebbe gravemente il settore turistico, colonna portante della nostra economia per incidenza sul pil e posti di lavoro creati. E non stiamo parlando di un ritocco all’insù, bensì di più che un raddoppio dell’aliquota IVA applicata. Inoltre, questo avverrebbe ai danni dei consumatori più deboli, cioè quanti fossero sprovvisti di carte di pagamento, poiché non titolari spesso nemmeno di un conto bancario. Parliamo di anziani, giovanissimi, ma anche disoccupati e famiglie con bassi redditi. Oltretutto, perché mai dovrebbe essere punito chi pagasse cash, se ad evadere l’imposta sarebbe eventualmente il fornitore del servizio? Una cosa sarebbe incentivare comportamenti virtuosi, altra fare macelleria sociale contro alcune fasce della popolazione.

Ma anche l’ipotesi di rimborsare il cliente “virtuoso” con la restituzione dell’aggravio dell’IVA sarebbe una sciocchezza, in quanto creerebbe comunque un contraccolpo alla liquidità delle famiglie tra il momento in cui sarebbero avvenuti i pagamenti e quello in cui verrebbero rimborsati. Il meccanismo si complicherebbe per i titolari di redditi incapienti, i quali dovrebbero attendere che lo stato accerti l’insufficienza dei loro versamenti fiscali per erogare il rimborso.

Non sappiamo quanto valida sia l’ipotesi allo studio dei 5 Stelle, anche perché così com’è si presenta molto impopolare. Il gettito atteso sarebbe nell’ordine dei 4 miliardi di euro, lo 0,2% del pil, nemmeno una cifra considerevole, dato il costo sul piano politico e l’impatto economico a dir poco devastante che la misura sortirebbe. Una cosa ci sentiamo di dirla: l’alleanza tra 5 Stelle e PD sposta a sinistra l’asse politico italiano e libera le catene ai polsi di quanti in questi anni hanno propugnato limiti stringenti all’uso del contante e lotta senza quartiere all’evasione fiscale, anche con l’utilizzo di misure draconiane. La Lega, da tutrice del popolo delle partite IVA, aveva praticamente azzerato tali impulsi con il governo giallo-verde. Ma da oggi è tutta un’altra storia.

Lotta al contante? Ecco le 3 condizioni da porre per stanare i “vampiri” dello stato

[email protected] 

Condividi su
flipboard icon
Seguici su
flipboard icon
Argomenti: , , , ,
  • Vito ha detto:

    Solo un fesso potrebbe illudersi di combattere l’evasione aumentando l’IVA ma solo sui pagamenti in contanti che non sono tracciabili!
    Cari comunisti le leggi fatele pensare, ipotizzare e creare a chi nei vari settori del commercio ci è stato o vi appartiene!
    Queste non sono proposte di leggi o ipotesi ma “fantasie” di derivazione fiabistica!
    Volete combattere l’evasione veramente? E’ semplice!
    Ogni consumatore deve conservare la ricevuta o scontrino per scaricarla dalle tasse, sia esso dipendente, imprenditore o professionista!
    Ma fare una cosa del genere graverebbe anche sulle lobby che voi proteggete!
    Riflettete gente! Riflettete e allontanatevi dai comunisti!

  • Carmine ha detto:

    Infatti! Che soluzione inutile! Niente scontrino niente IVA da pagare, sopratutto quando si paga in contanti è semplicissimo! Che lotta sarebbe all’evasione questa?

  • stefano ha detto:

    Comunque è solo l’inizio.Prepararsi a un carico fiscale maggiore che andrà comunque a cadere su tutti.Governo perfetto per una patrimoniale che farà dimenticare il sorriso per gli anni a venire.

  • Primalitaliano ha detto:

    A carico dei consumatori ‘che pagassero’ in che lingua è…. ?

  • Salvatore ha detto:

    Ed un disoccupato/inoccupato del credito d’imposta che se ne fa? Anche pagasse con bancomat, chi gliela restituisce l’IVA in più?
    Il PD, al governo, è la cosa più lontana dalla gente indigente che esista. Anche la favola degli 80€, una mossa condivisibile, ma se non si lavorava non ci si beccava nulla.

  • I.G. ha detto:

    Chiedo scusa ma, prima di scrivere di economia e “massimi sistemi”, fossi in Lei Dott. Timpone, aprirei il libro di grammatica, giusto per una rinfrescata eh…

  • Maria ha detto:

    Un disoccupato che usufruisce dei servizi alberghieri e dei ristoranti non credo che esista. Pertanto chi ha soldi da spendere ha sicuramente il bancomat o la carta di credito. Quindi la tracciabilità dei pagamenti sarebbe un’ottima soluzione contro l’evasione fiscale. Mi dispiace per tutti coloro che non la pensano allo stesso modo perché non si rendono conto che l’evasione fiscale viene pagata di fatto dai percettori di reddito fisso. Se poi costoro sono quelli a cui non conviene tale misura …….

  • DANILO LEO ha detto:

    vuoi combttere evasione ok !! Allora tutti pagamenti tracciabili deducibilita di alcune spese e niente commissioni per gli esercenti o credito d’imposta di pari importo .
    Evviva l’italia

  • JJJ ha detto:

    date la possibilità a tutti i normali cittadini di recuperare l’iva..
    solo così tutti pretendono lo scontrino……
    altrimenti sono solo parole al vento….L’EVASIONE FISCALE CI SARA’ SEMPRE….

  • Maurizio ha detto:

    E per tutti gli stranieri che soggiornano in Italia e che quindi portano valuta nel nostro Paese? Si fa il rimborso pure a loro? O dovranno sostenere il 23% di IVA cambiando cosi destinazione e andando direttamente in quei paesi dove troveranno offerte più vantaggiose dati i minori costi di gestione ?

  • Roberto ha detto:

    L’evasione fiscale si combatte con una promozione sociale che fa cultura sull’argomento. Slogan, cartelli pubblicitari. comizi dove si dice alla gente che pagare le tasse è l’unico modi per evitare il default finanziario. Poi, come rafforzativo basta impedire la circolazione della moneta contante x 5 anni, previo accordo con le banche che non devono approfittarne.Questi sono provvedimenti seri che possono funzionare.

  • Italo ha detto:

    Solo per curiosità, cosa si è fumato?

  • La pressione fiscale è già al di sopra del limite di sopportazione. Pericoloso inventarsi altre misure che danneggiano l’economia.

  • Cecilia ha detto:

    Chi ha soldi da spendere ha una carta di credito se è adulto, non credo che tutti i ragazzi giovani ne abbiamo una!
    In ogni caso come “soluzione” all’evasione fiscale, mi pare una grandissima buffonata come tutte le proposte giallorosse

  • Riccardo ha detto:

    si misura idiota, ma almeno una proposta dalla sinistra è arrivata, gli evasori, solitamente di destra non ne hanno mai fatta una.

  • Giusi ha detto:

    La stangata dovrebbero farla alle OTA che in Italia arrivano ad applicare il 20% di commissione che grava sulle strutture esercenti….
    Ci si preoccupa sempre dei consumatori finali e non degli imprenditori che sono i reali produttori di reddito di questo Paese….una volta il “Bel Paese”.

  • Marino ha detto:

    Beh, definirei 5s comunisti mi mancaca

  • FRANCESCO FORTUGNO ha detto:

    come ?gli evasori solitamente di destra ,ma che sta dicendo si rende conto di cosa ha scritto?

  • Gaetana Vitanza ha detto:

    Avete promesso di togliere tasse, al popolo, non di metterle. Siate onesti e seri altrimenti diventerete come gli altri:traditori del popolo e bugiardi.

  • luna ha detto:

    Tanto le tasse le pagano sempre le persone oneste……..i grossi evasori sono protetti dallo stato…….a cominciare da loro ..destra o sinistra …mi fa ridere pensare che siano solo di un partito………

  • >