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Decreto bollette, due aiuti in arrivo: 115 euro ai vulnerabili e 60 euro con Isee sotto 25.000

Con il nuovo decreto bollette del 18 febbraio 2026 arrivano 115 euro ai vulnerabili e fino a 60 euro per Isee sotto 25.000 euro.
19 Febbraio 2026
decreto bollette
Foto © Investireoggi

Il Consiglio dei ministri del 18 febbraio ha dato il via libera a un nuovo provvedimento per fronteggiare il caro energia. Si tratta del cosiddetto decreto bollette, un decreto-legge che introduce interventi urgenti per contenere i costi di elettricità e gas a carico di famiglie e imprese.

L’obiettivo dichiarato dal Governo è duplice: sostenere il potere d’acquisto dei nuclei familiari e rafforzare la competitività del sistema produttivo, favorendo al tempo stesso il percorso di decarbonizzazione delle attività industriali.

Le misure per le famiglie nel decreto bollette

Il cuore del decreto bollette riguarda i sostegni destinati ai cittadini. Il primo intervento consiste in un nuovo contributo sulla fornitura di energia elettrica, pensato per le famiglie considerate in condizioni di vulnerabilità economica.

La misura prevede un aiuto di 115 euro all’anno sulla bolletta della luce.

Il beneficio sarà riconosciuto a circa 2,7 milioni di nuclei familiari che già percepiscono il bonus sociale elettrico aggiuntivo. Quest’ultimo, disciplinato dalla normativa vigente in materia di agevolazioni tariffarie (cfr. D.L. n. 185/2008 e successive modifiche), garantisce un sostegno annuo pari a 200 euro.

Con l’introduzione del nuovo contributo previsto dal decreto bollette, l’importo complessivo per questi soggetti sale, quindi, a 315 euro all’anno. Si tratta di una cifra significativa, che copre circa la metà della spesa media annua per l’energia elettrica sostenuta da una famiglia tipo.

Il meccanismo si inserisce nel quadro delle misure straordinarie adottate attraverso decreto-legge ai sensi dell’art. 77 Cost., con efficacia immediata e successiva conversione in legge da parte del Parlamento.

Contributi fino a 60 euro per chi ha Isee sotto 25.000 euro

Accanto al rafforzamento del bonus sociale, il decreto bollette del 18 febbraio 2026 introduce un’ulteriore forma di sostegno destinata a una platea più ampia.

È previsto, infatti, un contributo fino a 60 euro per la bolletta elettrica rivolto a circa 4,5 milioni di famiglie con un Isee inferiore a 25.000 euro.

In questo caso i destinatari non devono essere già beneficiari del bonus sociale. Si tratta quindi di una misura che amplia il perimetro degli aiuti, coinvolgendo nuclei che, pur non rientrando tra i soggetti vulnerabili, si trovano comunque a sostenere costi energetici elevati.

La particolarità di questo contributo è legata alla modalità di riconoscimento. Non si tratta di un’agevolazione automatica finanziata direttamente dallo Stato, ma di uno sconto applicato su base volontaria dalle imprese di vendita dell’energia elettrica. I fornitori che scelgono di aderire al meccanismo ricevono un’attestazione ufficiale, utilizzabile anche a fini promozionali.

Di conseguenza, lo sconto fino a 60 euro potrà essere inserito nelle offerte commerciali delle società aderenti, che potranno pubblicizzare l’adesione al sistema previsto dal decreto bollette come elemento distintivo della propria proposta sul mercato.

Imprese, competitività e transizione energetica

Il provvedimento non si limita alle famiglie. Il decreto bollette contiene anche misure rivolte al mondo produttivo, con l’intento di ridurre l’impatto dei rincari energetici sui costi aziendali.

Da quanto comunicato da Palazzo Chigi, la finalità è sostenere la competitività delle imprese italiane, in un contesto caratterizzato da forti tensioni sui prezzi dell’energia.

Parallelamente, il decreto si inserisce in una strategia più ampia volta a favorire la decarbonizzazione delle attività industriali. La riduzione dei costi energetici rappresenta infatti un fattore decisivo per consentire alle aziende di investire in tecnologie più efficienti e meno inquinanti. In questo senso, il decreto bollette si colloca tra gli strumenti di politica economica diretti a coniugare crescita e sostenibilità ambientale.

L’intervento governativo assume quindi una valenza sia congiunturale, per affrontare l’emergenza dei prezzi elevati, sia strutturale, nell’ottica di accompagnare il sistema produttivo verso modelli a minore impatto climatico.

Decreto bollette: un intervento mirato contro il caro energia

Nel complesso, il decreto bollette rappresenta una risposta immediata all’aumento dei costi di luce e gas. Le famiglie vulnerabili vedono rafforzato il sostegno economico, con un beneficio totale di 315 euro annui grazie alla somma tra bonus sociale aggiuntivo (200 euro) e nuovo contributo (115 euro). Per chi ha un Isee sotto 25.000 euro, ma non rientra tra i percettori del bonus sociale, si apre la possibilità di ottenere uno sconto fino a 60 euro, attraverso l’adesione delle imprese fornitrici.

Il provvedimento, adottato con decreto-legge, punta a bilanciare esigenze sociali ed economiche. Da un lato tutela il potere d’acquisto delle famiglie, dall’altro sostiene le imprese nel percorso di rafforzamento competitivo e di transizione energetica.

In attesa della pubblicazione in Gazzetta Ufficiale e della conversione in legge e di tutti i dettagli attuativi, il decreto bollette si configura come uno strumento centrale della politica energetica attuale, con effetti concreti sui bilanci domestici e sulle strategie aziendali.

Riassumendo

  • Il Consiglio dei ministri approva il decreto bollette contro il caro energia.
  • Nuovo contributo di 115 euro per 2,7 milioni di famiglie vulnerabili.
  • Bonus totale sale a 315 euro annui per chi già riceve 200 euro.
  • Sconto fino a 60 euro per famiglie con Isee sotto 25.000 euro.
  • Contributo da 60 euro applicato volontariamente dai fornitori di energia.
  • Misure anche per imprese, con focus su competitività e decarbonizzazione.

Pasquale Pirone

Dottore Commercialista abilitato approda nel 2020 nella redazione di InvestireOggi.it, per la sezione Fisco. E’ giornalista iscritto all’ODG della Campania.
In qualità di redattore coltiva, grazie allo studio e al continuo aggiornamento, la sua passione per la materia fiscale e la scrittura facendone la sua principale attività lavorativa.
Dottore Commercialista abilitato e Consulente per privati e aziende in campo fiscale, ha curato per anni approfondimenti e articoli sulle tematiche fiscali per riviste specializzate del settore.

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