L’INPS ha messo a disposizione la CU 2026 dell’INPS, il documento fiscale che riguarda i redditi percepiti nel 2025. Si tratta della certificazione che riepiloga le somme corrisposte dall’Istituto, come ad esempio pensioni, Naspi e altre prestazioni, insieme alle ritenute applicate nel corso dell’anno.
L’avvio del servizio conferma la linea seguita dall’Istituto sul fronte della semplificazione amministrativa e dell’accesso ai servizi. Alla partenza, il numero delle certificazioni elaborate è stato pari a 26.723.939, un dato che rende chiara la portata del documento e il numero elevato di cittadini interessati.
La CU 2026 dell’INPS rappresenta, quindi, un passaggio importante per chi ha ricevuto prestazioni economiche dall’ente previdenziale nel 2025 e fondamentale per la prossima dichiarazione redditi.
Il documento può essere ottenuto con modalità diverse, sia tramite strumenti digitali sia attraverso canali più tradizionali, così da garantire una soluzione adatta a esigenze differenti.
Dove trovare online la CU 2026 dell’INPS
Come per la CU 2026 dell’INAIL, il modo più diretto per ottenere la certificazione passa dai servizi online. La CU 2026 dell’INPS è disponibile nella pagina dedicata “Certificazione Unica”, ma anche all’interno dell’area personale MyINPS, accessibile con le credenziali abilitate.
Per entrare nel servizio possono essere utilizzati SPID, CIE, CNS, PIN ed eIDAS. Una volta effettuato l’accesso a MyINPS, il percorso da seguire è quello che conduce alla sezione “I tuoi servizi e strumenti”. Da qui occorre selezionare “Servizi fiscali e pagamenti ricevuti da INPS” e poi scegliere la voce “Certificazione Unica 2026”.
Esiste inoltre una modalità specifica per i pensionati. Chi riceve la pensione può, infatti, scaricare il documento anche attraverso il servizio online “Cedolino della pensione”, senza dover passare necessariamente dalla pagina generale della certificazione.
Tra i canali digitali rientra anche l’app “INPS Mobile”, disponibile per dispositivi Android e iOS. Anche in questo caso l’accesso avviene tramite credenziali personali. La presenza dell’app amplia le possibilità di consultazione e rende più semplice il recupero del documento anche da smartphone o tablet.
Le alternative per chi preferisce assistenza o canali tradizionali
Accanto ai servizi via internet, l’Istituto ha previsto diverse strade per richiedere la certificazione con supporto diretto. La CU 2026 dell’INPS può essere domandata tramite patronati e CAF, che restano punti di riferimento per chi preferisce un aiuto operativo nella gestione delle pratiche fiscali e previdenziali.
Un’altra possibilità è la richiesta tramite PEC. In questo caso bisogna inviare una comunicazione all’indirizzo richiestacertificazioneunica@postacert.inps.gov.it allegando una copia del documento di identità. Dopo la richiesta, il documento viene trasmesso all’indirizzo email usato per l’invio.
La procedura via PEC ammette anche la delega. Se la domanda viene presentata per il tramite di un’altra persona, oltre alla copia del documento di chi richiede la certificazione è necessario allegare anche la delega e la copia del documento del delegato. Si tratta di un passaggio utile nei casi in cui l’interessato non possa procedere personalmente.
Restano attivi anche i contatti telefonici. È possibile utilizzare il numero verde 800 434320, previsto per il servizio dedicato. In alternativa, l’assistenza è disponibile anche tramite Contact Center chiamando il numero 803 164 oppure il numero 06 164164.
Eredi e casi particolari: come chiedere la certificazione
Una disciplina specifica è prevista quando la certificazione riguarda una persona deceduta. In queste situazioni, la CU 2026 dell’INPS può essere richiesta dagli eredi del titolare scomparso, utilizzando il canale PEC.
Oltre alla copia del documento di riconoscimento dell’erede, deve essere trasmessa anche una Dichiarazione sostitutiva di atto di notorietà che attesti la qualità di erede. Questo adempimento è essenziale per consentire all’Istituto di verificare il titolo di chi presenta la domanda e procedere quindi al rilascio del documento fiscale corretto.
La previsione dedicata agli eredi si inserisce nel quadro delle modalità alternative predisposte dall’INPS per rendere il servizio accessibile anche nelle situazioni più delicate. In questo modo, la CU 2026 dell’INPS non è limitata al solo titolare delle prestazioni, ma può essere ottenuta anche da chi subentra nella gestione degli adempimenti dopo il decesso.
Perché la CU 2026 dell’INPS è un documento centrale
La certificazione rilasciata dall’Istituto ha un ruolo essenziale perché riepiloga i redditi corrisposti nel 2025 e le trattenute effettuate sulle somme pagate. Per questo la CU 2026 dell’INPS è un documento di riferimento per chi ha percepito pensioni, Naspi o altre prestazioni erogate dall’ente.
L’ampia rete di accesso messa in campo dall’INPS mostra una doppia direzione: da una parte la spinta verso i servizi digitali, dall’altra il mantenimento di canali assistiti per chi ha bisogno di supporto. Pagina dedicata, MyINPS, app, cedolino pensione, CAF, patronati, PEC e numeri telefonici formano un sistema articolato pensato per facilitare il rilascio della CU 2026 dell’INPS a una platea molto ampia.
Riassumendo
- CU 2026 dell’INPS disponibile per i redditi percepiti nel 2025.
- Il documento certifica prestazioni INPS e ritenute fiscali applicate.
- All’apertura del servizio risultavano elaborate 26.723.939 certificazioni uniche.
- Accesso online tramite MyINPS, pagina dedicata, Cedolino pensione e app mobile.
- Richiesta possibile anche tramite CAF, patronati, PEC e numeri telefonici.
- Gli eredi possono ottenerla via PEC con documento e dichiarazione sostitutiva.